Sono esausta..chissà se riuscirò a mantenere questi ritmi deliranti fino a giugno..tra lavoro, master, le tesine da fare a casa, le attività con la Soka Gakkai la sera sono uno straccio...echa polvo...completamente...i miei ritmi di vita sono praticamente quasi del tutto incompatibili con quelli del mio amore e, cavolo, quanto mi dispiace..spero arrivi presto Pasqua per stare un pò con lui in un completo, quanto mai agognato, relax salentino..
Finita la tortura di Good Life (è stata una sofferenza arrivare fino all'ultima pagina, è come se McInerney avesse prosciugato del tutto la verve dei tempi di Le mille luci di New York, non so se la fase riflessiva post 11 Settembre abbia giovato alla sua scrittura, anzi francamente direi di no), ho iniziato Incontro d'estate di Truman Capote, che mi sembra abbia la giusta ambientazione per il mio umore del momento, quella malinconia sottile che riporta verso estati lontane, gioie lontane...è come se con quella cappa di soffocante calura descritta nel romanzo volessi soffocare, reprimere certi cattivi pensieri che mi vengono...momenti in cui mi sento indescrivibilmente sola, come ora, in questo preciso istante, sento che tutto è infinitamente lontano e non potessi raggiungerlo..sarà stato il maledetto tempo di oggi..pensavamo che ormai la primavera fosse cosa fatta e invece è ritornato il grigio e la minaccia di pioggia imminente...e anche se recito a volte mi sembra di dover necessariamente sentire o leggere le parole della Mile o della Barbara o di Pippi stesso per poter ancora credere che è proprio tutto vero..
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