Pubblico un passo da "La ragazza dello Sputnik" di Haruki Murakami. E' quello che descrive il legame stabilitosi tra Sumire e Myu, le due protagoniste. Un sentimento tra due donne, anche se la delicata penna di Murakami riesce a descrivere sempre qualcosa di universale.
“E in quel momento capii. Eravamo state meravigliose compagne di viaggio, ma in fondo non eravamo che solitari aggregati metallici che disegnavano ognuno la propria orbita. In lontananza potremmo anche essere belle a vedersi, come stelle cadenti. Ma in realtà non siamo che prigioniere, ognuna confinata nel proprio spazio, senza la possibilità di andare da nessun’altra parte. Quando le orbite dei nostri satelliti per caso si incrociano, le nostre facce si incontrano. E forse, chissà, anche le nostre anime vengono a contatto. Ma questo non dura che un attimo. Un istante dopo, ci ritroviamo ognuna nella propria assoluta solitudine. Fino al punto in cui bruceremo e saremo completamente azzerate.”
La ragazza dello Sputnik, Haruki Murakami
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