Che in questa mia giornata non ci sia davvero niente da ridere e' fuor di dubbio...tutti sembrano possedere una ragione buona per avercela con me, dall'ex fidanzato "tunonceriquandoneavevobisogno" all'ultima fiamma "vorreiscusamimanonposso"...be' andatevene tutti a cagare un po', veleggiando dritti dritti verso altri orizzonti, tanto sapete cosa cazzo me ne fotte? Un bel niente me ne fotte, ecco, a maggior ragione perche' in questi giorni c'e' altro che mi allieta, vale a dire la pregevolissima lettura del libro che da' il titolo al mio post, libro di cui mi sono fottutamente invaghita, e di cui e' autore Livio Romano, osannato dal mio amico Checco, e a ragione. Livio ha una scrittura a dir poco straordinaria, a mio parere, una scrittura con delle trovate linguistiche fantastiche, e una capacita' di srotolare letteralmente una storia, tanto da lasciarti incollato alle sue pagine finche' non sarai arrivato alla fine. Ho iniziato a leggerlo ieri e ne ho divorato già più della metà. E mi sono innamorata del protagonista, Gregorio Parigino...tanto da desiderare di essere Wanda e smetterla di star dietro ai miei coetanei artistoidisimiltormentati, per fuggire con questo trentacinquenne, sposato e con prole, candidamente inconsapevole dell'aurea di fascino che gli alita intorno.
Ne riporto alcuni passi, che mi sono gia' diventati cari:
"Ormai c'e' nell'aria l'aroma dell'estate. La brezza calda che viene dal mare e' carica di resina silvestre e mirto e salvia.."
"L'ho osservata che nuotava liberata da quella faccia avvilita e insieme sfuggente, indolente. Era come se il mare, questo nostro mare gia' profondo in riva, regalasse a Rosina una chiarezza perduta per sempre, come se tutta quell'acqua intorno e tutto quel barbaglio del sole sul crinale, inghiottissero per un momento il caglio acidulo di dolore dall'esofago della ragazza"
"E se non ci si innamora, metti. Se ci si parla soltanto. Come si passa poi alla fase sesso? E se si stabilisce che ok, non ci si innamora, metti che si stabilisce cosi. Si fa venire a casa la donzella in questione? Diventa parte della tribu' in quanto Amica Della Quale Non Ci Si E' Innamorati Ma Con la Quale Si fa Sesso?"
Straordinario.
Mariu'
mercoledì 30 maggio 2007
domenica 27 maggio 2007
Ancora Le notti bianche...
"Adesso noi ci incontriamo di nuovo dopo una così lunga separazione, perchè è da molto che vi ho conosciuta, perchè è da tanto tempo che cercavo qualcuno, e questo incontro è un segno che cercavo proprio voi e che ci era destinato di incontrarci ora. Adesso nella mia testa si sono aperti mille torrenti e io devo rovesciare fuori fiumi di parole, altrimenti soffoco..."
giovedì 24 maggio 2007
"...Fu creato forse allo scopo di rimanere vicino al tuo cuore, sia pure per un attimo?..."
(Ivan Turgenev)
Va cosi', continua ad andare cosi', la mia vita si snoda attraverso pagine di libri...i libri la raccontano e le restituiscono senso, e' da sempre cosi'...ho sempre vissuto cosi' poco la vita reale che non posso che credere che qualcuno stia scrivendo la mia storia o l'abbia gia' scritta...Anche perche' e' un periodo in cui non posso fare altrimenti, non posso fare altro che dipingerla per metafore letterarie staccandomi progressivamente dalla realta'...E' anche per questa ragione che ho deciso che d'ora in poi scrivero' su questo blog anche stralci di quel libro che ho nella testa da troppo tempo ormai...
(Ivan Turgenev)
Va cosi', continua ad andare cosi', la mia vita si snoda attraverso pagine di libri...i libri la raccontano e le restituiscono senso, e' da sempre cosi'...ho sempre vissuto cosi' poco la vita reale che non posso che credere che qualcuno stia scrivendo la mia storia o l'abbia gia' scritta...Anche perche' e' un periodo in cui non posso fare altrimenti, non posso fare altro che dipingerla per metafore letterarie staccandomi progressivamente dalla realta'...E' anche per questa ragione che ho deciso che d'ora in poi scrivero' su questo blog anche stralci di quel libro che ho nella testa da troppo tempo ormai...
Le notti bianche
"Vi ringrazio! Sì, vi ringrazio per questo amore, perché nella mia memoria si è impresso come un dolce sogno, che ricordo a lungo dopo il risveglio. Ricorderò per sempre il momento in cui, come un fratello, mi avete aperto il vostro cuore e avete accettato in dono il mio, mortificato, per proteggerlo, accarezzarlo, guarirlo... Se mi perdonerete, il vostro ricordo sarà reso sublime in me dall'eterno sentimento di gratitudine verso di voi, che non potrà mai essere cancellato dalla mia anima... Io custodirò questa memoria, le sarò fedele, non la tradirò, non tradirò il mio cuore: esso è troppo costante. Ieri è tornato così in fretta a colui al quale già apparteneva.
Ci rivedremo, voi verrete da noi, non ci abbandonerete, sarete per sempre il mio amico, il mio fratello... Quando ci vedremo, mi tenderete la mano... vero? Me la darete? Mi perdonerete, è vero?"
Dostoevskij, Le notti bianche (Dalle memorie di un sognatore)
Ci rivedremo, voi verrete da noi, non ci abbandonerete, sarete per sempre il mio amico, il mio fratello... Quando ci vedremo, mi tenderete la mano... vero? Me la darete? Mi perdonerete, è vero?"
Dostoevskij, Le notti bianche (Dalle memorie di un sognatore)
martedì 22 maggio 2007
Sono stati giorni in cui un bisogno assoluto si e' fuso nella carne, nello spirito, e non mi ha dato scampo. Non ho l'animo di porvi rimedio, sebbene una parte di me mi imponga di farlo. E al piu' presto. Perche' sta diventando necessario. Necessario per una serie di buone ragioni, di limiti da non valicare, di cui, nello stesso tempo, sembra non fottermi davvero. Incurante, come sono sempre, delle conseguenze di ogni mio gesto. Qualcosa dentro si dibatte ancora e in maniera impercettibile si arrende. Vorrei che questo cerchio potesse non chiudersi mai, vorrei che quelli attimi di perfezione assoluta potessero baluginare ancora nella mia mente per giorni e giorni, e anche piu' a lungo, destando la meraviglia di qualcosa che si e' visto all'improvviso, magicamente, in una luce nivea.
"..in quei momenti non chiedevo niente di più alla vita, le chiedevo soltanto di continuare a essere una serie infinita di pomeriggi radiosi"
M. Proust
"..in quei momenti non chiedevo niente di più alla vita, le chiedevo soltanto di continuare a essere una serie infinita di pomeriggi radiosi"
M. Proust
giovedì 17 maggio 2007
Forse il mio blog sta diventando un guazzabuglio di citazioni, ma per ora va cosi'...anche perche' spesso mi si disegnano addosso in maniera sorprendente..
"Il cervello puo' accettare consigli, non il cuore, e l'amore, che non ha geografia, non conosce confini"
Truman Capote - Altre voci, altre stanze
"Il cervello puo' accettare consigli, non il cuore, e l'amore, che non ha geografia, non conosce confini"
Truman Capote - Altre voci, altre stanze
mercoledì 16 maggio 2007
Le cose dell'amore
"Amore non è solo vicenda di corpi, ma traccia di una lacerazione, e quindi incessante ricerca di quella pienezza, di cui ogni amplesso è memoria, tentativo, sconfitta"
Le cose dell'amore, Umberto Galimberti
Le cose dell'amore, Umberto Galimberti
martedì 15 maggio 2007
Finito Cortesie per gli ospiti di McEwan. Inquietante come Il giardino di cemento. Un capolavoro come tutti i suoi libri. Iniziata la biografia di Truman, finalmente. Persino Marco, il libraio, mi sfotte per la mia impazienza. Ho aspettato una settimana che arrivasse e ora che e' qui davanti, per la stessa impazienza, vorrei non finirlo!
Sono instabile, inquieta, inchiodata a strane, inaspettate idee. Che restano in un limbo indefinito, perche' non sarei capace nemmeno di ammetterle con me stessa. Lo sto facendo e ho una paura che si annida sottilmente dentro. Ma e' una paura dolce, e mi piace sentirla. Fino a quando potro'. Fino a quando verra' tutto fuori, irrimediabilmente. O forse no.
Sono instabile, inquieta, inchiodata a strane, inaspettate idee. Che restano in un limbo indefinito, perche' non sarei capace nemmeno di ammetterle con me stessa. Lo sto facendo e ho una paura che si annida sottilmente dentro. Ma e' una paura dolce, e mi piace sentirla. Fino a quando potro'. Fino a quando verra' tutto fuori, irrimediabilmente. O forse no.
martedì 8 maggio 2007

Ho pensato ad un tempo vago e indefinito in cui tutto tornerà a essere come allora..come quando c'era Daniele, da adorare e idolatrare, come quando con Checco c'erano discussioni interminabili sui libri letti e quelli ancora da leggere, con quella foga e quella sorta di sottile perdizione letteraria, che solo allora era possibile...Ho pensato a questo, e a mille altre cose, tutto è diventato incredibilmente veloce nella mia testa, come il motorino nella notte milanese..e mi sono passati davanti i semafori rossi attraversati con noncuranza, le luci fredde e tristi di viale Abruzzi, la facciata tetra del Politecnico, i travestiti all'angolo della mia via, la periferia estrema che si perde laggiù nel buio, oltre il paesaggio squallido e sospeso della tangenziale. Tutto è entrato dentro così, con una potenza devastante. Il film visto, l'allegra boria di Elio Germano, la scena finale, con la distesa infinita del mare, e le sue grandi promesse, tutto, tutto si è mescolato al ricordo dolcissimo, che perdura nonostante tutto, nonostante il tempo che lacera, che squarta nel profondo, e sembra lasciarsi dietro il nulla.
lunedì 7 maggio 2007
27 Aprile
Pubblico questi versi del mio tesoro..Checco sono tra i più belli che tu abbia mai scritto...grazie di cuore, grazie perchè è così che vorrei ricordarlo sempre..
c'era questo pomeriggio immobile
e non c'eri da così tanto
che sembrava ieri
i'm not a stanger to this place
where real life and dream collide
c'era questo pomeriggio immobile
e non c'eri da così tanto
che sembrava ieri
i'm not a stanger to this place
where real life and dream collide
da www.illanzillotto.splinder.com
domenica 6 maggio 2007
A sangue freddo
Ho quasi finito di leggerlo...racconto e resoconto giornalistico si fondono alla perfezione...è come se Capote riuscisse a mantenere l'esatta distanza tra coinvolgimento emotivo e freddezza da cronista. Come il migliore degli antropologi. Credo sia davvero la sua opera migliore. Il suo momento di elezione. Come accade davvero poche volte nella vita di uno scrittore. Sono caduta in una spirale di curiosità morbosa quando Perry e Smith descrivono il momento dell'assassinio della famiglia Clutter. Non riuscivo a staccarmi dalle pagine. Ero imprigionata, quasi atterrita. Non avrei mai creduto di possedere questo sentimento morboso. Capote mi ha spiazzata.
Ho fatto giri interminabili su internet per saperne di piu'. Cosi ho scoperto che esiste una biografia di Capote in cui, oltre al resto, si racconta anche del rapporto che lo scrittore stabili' con i due condannati a morte: un rapporto psicologicamente perverso, quasi, soprattutto con Perry Smith. Come quest'ultimo, anche Capote aveva avuto una madre suicida, e mi e' parso di capire che lo scrittore si sentisse incredibilmente vicino all'assassino dei Clutter. Tanto da attivare su quella sinistra figura una sorta di transfert, che lo ha portato all'autodistruzione. A sangue freddo e' stata la sua opera piu' grande ma anche quella che ha segnato il declino di Capote uomo. Come si legge nell'intervista rilasciata a Grobel, se Truman avesse potuto scegliere, avrebbe preferito non scrivere: "Quando Dio ti concede un dono, ti consegna anche una frusta; e questa frusta è intesa unicamente per l'autoflagellazione."
Ho fatto giri interminabili su internet per saperne di piu'. Cosi ho scoperto che esiste una biografia di Capote in cui, oltre al resto, si racconta anche del rapporto che lo scrittore stabili' con i due condannati a morte: un rapporto psicologicamente perverso, quasi, soprattutto con Perry Smith. Come quest'ultimo, anche Capote aveva avuto una madre suicida, e mi e' parso di capire che lo scrittore si sentisse incredibilmente vicino all'assassino dei Clutter. Tanto da attivare su quella sinistra figura una sorta di transfert, che lo ha portato all'autodistruzione. A sangue freddo e' stata la sua opera piu' grande ma anche quella che ha segnato il declino di Capote uomo. Come si legge nell'intervista rilasciata a Grobel, se Truman avesse potuto scegliere, avrebbe preferito non scrivere: "Quando Dio ti concede un dono, ti consegna anche una frusta; e questa frusta è intesa unicamente per l'autoflagellazione."
mercoledì 2 maggio 2007
L'unica preghiera
"Tu non ricordi / ma in un tempo / così lontano che non sembra stato / ci siamo dondolati / su un’altalena sola // Che non finisse mai quel dondolio / fu l’unica preghiera in senso stretto / che in tutta la mia vita / io abbia levato al cielo”
Michele Mari
Cento poesie d'amore a LadyHawke
Einaudi
Michele Mari
Cento poesie d'amore a LadyHawke
Einaudi
Protection
Mi sembra di non poter più ritrovare la bellezza del momento in cui lui mi è apparso davanti tra la folla festante. Mi sembra di non riuscirci nemmeno a costo di scavare a fondo. Posso solo limitarmi a sentire dentro questa nostalgia, che ha in sè qualcosa di infinitamente dolce e lento, come un fotogramma che scivola impercettibile davanti agli occhi. Nostalgia che oggi sembra amplificata da un giorno di pioggia incessante, e da una distanza che dilania. Come fossimo alle battute finali di Protection dei Massive Attack. Come se quella voce mi stesse tagliando ancora dentro, nel medesimo istante in cui lui avvicina il suo viso al mio e mi definisce "piccola". E sento ancora oggi l'odore forte di terra bagnata, la voglia dentro che si dibatte e si stempera nella tenerezza di quell'istante. Nulla davvero può restituire la perfezione di quell'attimo. Allora resto semplicemente immobile, nell'interstizio prezioso di un tempo sospeso. E lui diventa ricerca, diventa perdita, diventa un anelito dolcissimo, sinuoso, che mi entra dentro, senza mediaziona alcuna.
This girl I know needs some shelter
She don't believe anyone can help her
She's doing so much harm, doing so much damage
But you don't want to get involved
You tell her she can manage
And you can't change the way she feels
But you could put your arms around her
I know you want to live yourself
But could you forgive yourself
If you left her just the wayYou found her
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl
But you know you can lean on meAnd I don't have no fear
I'll take on any man here
Who says that's not the way it should be
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
She's a girl and you're a boy
Sometimes you look so small, look so small
You've got a baby of your own
When your baby's gone, she'll be the one
To catch you when you fall
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a girl and i'm a boy
Sometimes you look so small, need some shelter
Just runnin' round and round, helter skelter
And I've leaned on me for years
Now you can lean on me
And that's more than love, that's the way it should be
Now I can't change the way you feel
But I can put my arms around you
That's just part of the deal
That's the way I feel
I'll put my arms around you
I stand in front of youI'll take the force of the blow
ProtectionI stand in front of youI'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl
This girl I know needs some shelter
She don't believe anyone can help her
She's doing so much harm, doing so much damage
But you don't want to get involved
You tell her she can manage
And you can't change the way she feels
But you could put your arms around her
I know you want to live yourself
But could you forgive yourself
If you left her just the wayYou found her
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl
But you know you can lean on meAnd I don't have no fear
I'll take on any man here
Who says that's not the way it should be
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
She's a girl and you're a boy
Sometimes you look so small, look so small
You've got a baby of your own
When your baby's gone, she'll be the one
To catch you when you fall
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
I stand in front of you
I'll take the force of the blow
Protection
You're a girl and i'm a boy
Sometimes you look so small, need some shelter
Just runnin' round and round, helter skelter
And I've leaned on me for years
Now you can lean on me
And that's more than love, that's the way it should be
Now I can't change the way you feel
But I can put my arms around you
That's just part of the deal
That's the way I feel
I'll put my arms around you
I stand in front of youI'll take the force of the blow
ProtectionI stand in front of youI'll take the force of the blow
Protection
You're a boy and i'm a girl
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