Sono stati giorni in cui un bisogno assoluto si e' fuso nella carne, nello spirito, e non mi ha dato scampo. Non ho l'animo di porvi rimedio, sebbene una parte di me mi imponga di farlo. E al piu' presto. Perche' sta diventando necessario. Necessario per una serie di buone ragioni, di limiti da non valicare, di cui, nello stesso tempo, sembra non fottermi davvero. Incurante, come sono sempre, delle conseguenze di ogni mio gesto. Qualcosa dentro si dibatte ancora e in maniera impercettibile si arrende. Vorrei che questo cerchio potesse non chiudersi mai, vorrei che quelli attimi di perfezione assoluta potessero baluginare ancora nella mia mente per giorni e giorni, e anche piu' a lungo, destando la meraviglia di qualcosa che si e' visto all'improvviso, magicamente, in una luce nivea.
"..in quei momenti non chiedevo niente di più alla vita, le chiedevo soltanto di continuare a essere una serie infinita di pomeriggi radiosi"
M. Proust
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