"Lascia andare e continua la celebrazione della vita.[...] E così ogni giorno penso che sono sveglia, ho un altro giorno da vivere, un altro cielo da guardare, un altro libro da leggere, un altro sorriso, un altro uomo che mi prenderà per mano"
Patti Smith
sabato 30 giugno 2007
mercoledì 27 giugno 2007
L' Autostrada
A volte succede qualcosa di dolce e fatale
come svegliarsi e trovare la neve
o come quel giorno che lei mi sorrise
ma senza voltarsi e fuggire
vederla venirmi vicino fu quasi morire
trovare per caso il destino e non sapere che dire
ma invece fu lei a parlare
"mi piace guardare la faccia nascosta del sole vedere che in fondo si muove dormire distesa su un letto di viole"
mi disse e a te cosa piace?
"mi piace sentire la forza di un'ala che si apre volare lontano sentirmi rapace, capace di dirti ti amo aspettiamola insieme l'estate"
e intanto volevo sparire pensando alle cose che avevo da offrire
Parole che mi si sono annidate dentro ieri sera dopo il concerto di Silvestri...bella, bellissima notte di giugno, in cui mi è sembrato che ogni canzone potesse essere per qualcuno...
come svegliarsi e trovare la neve
o come quel giorno che lei mi sorrise
ma senza voltarsi e fuggire
vederla venirmi vicino fu quasi morire
trovare per caso il destino e non sapere che dire
ma invece fu lei a parlare
"mi piace guardare la faccia nascosta del sole vedere che in fondo si muove dormire distesa su un letto di viole"
mi disse e a te cosa piace?
"mi piace sentire la forza di un'ala che si apre volare lontano sentirmi rapace, capace di dirti ti amo aspettiamola insieme l'estate"
e intanto volevo sparire pensando alle cose che avevo da offrire
Parole che mi si sono annidate dentro ieri sera dopo il concerto di Silvestri...bella, bellissima notte di giugno, in cui mi è sembrato che ogni canzone potesse essere per qualcuno...
lunedì 25 giugno 2007
Giornate che prevedevo tragiche in realta' scorrono mediamente serene, solo ogni tanto interrotte da guizzi di insofferenza. Piu' che altro provocati dalla pochezza di alcune persone. Ma tutto scivola di dosso. Silenziosamente quasi. Resto ancorata alle mie cose preziose, alle voci di quelle persone che adoro, lontane senza dubbio, ma solo fisicamente. E nulla piu' sembra far troppo male. Ritrovo me stessa in sinuosita' dolci che credevo perdute. E sorrido, cavolo, sorrido di brutto. E penso che questi giorni passeranno in fretta. E poi sara' di nuovo estate, sara' di nuovo il mio mare adorato, saranno di nuovo giorni indimenticabili con gli amici che amo. Intanto mi godo questo periodo di letture, studio, riflessioni in una Milano che lentamente si svuota e mi sembra ancora piu' mia.
"Non ho tempo da perdere,
mi interessa solo cio' che puo' finir bene"
Torquato Neto, poeta brasiliano (1944-72)
da Giap! Wu Ming
"Non ho tempo da perdere,
mi interessa solo cio' che puo' finir bene"
Torquato Neto, poeta brasiliano (1944-72)
da Giap! Wu Ming
giovedì 21 giugno 2007
Amore, Prozac e altre curiosita'
Ripreso in mano questo libro, dopo averlo letto mesi fa, in cerca di ispirazione per un progetto che mi sta prendendo un sacco..e ho trovato questo brano..
"Avrai molte passioni, aveva detto la mia mappa astrale. Un'egida di amori intensi e fugaci. Un rosario di nomi tenuti insieme dai baci. Alcuni di loro distaccati, altri teneri. Più alti o più bassi, castani o bruni, ce n'è di ogni tipo. Con un unico comune denominatore: un membro virile che gli freme inquieto in mezzo alle gambe... Potrai amarli ma non li avrai mai. Potranno amarti anche di più ma non ti avranno mai. Schivi e ridanciani, fugaci, detonanti, dietro di sé non hanno lasciato scia o impronta. Giusto il ricordo, incerto e nostalgico, delle ore felici, le sole che contano, quelle realmente vissute."
Lucia Etxebarria
"Avrai molte passioni, aveva detto la mia mappa astrale. Un'egida di amori intensi e fugaci. Un rosario di nomi tenuti insieme dai baci. Alcuni di loro distaccati, altri teneri. Più alti o più bassi, castani o bruni, ce n'è di ogni tipo. Con un unico comune denominatore: un membro virile che gli freme inquieto in mezzo alle gambe... Potrai amarli ma non li avrai mai. Potranno amarti anche di più ma non ti avranno mai. Schivi e ridanciani, fugaci, detonanti, dietro di sé non hanno lasciato scia o impronta. Giusto il ricordo, incerto e nostalgico, delle ore felici, le sole che contano, quelle realmente vissute."
Lucia Etxebarria
mercoledì 20 giugno 2007
"Il primo bacio glielo diedi sotto il portico di Su Ventu in un tardo pomeriggio di luglio che anche le ombre prendevano fuoco dalla calura. Fu più dolce che succhiare tutto in una volta il nettare di mille fiori di pervinca.."
Salvatore Niffoi, La vedova scalza
Scogliera di Olivier Adam mi ha folgorato, è uno di queli libri che si leggono e sembra che il tempo si dilati a dismisura per portarti lontano, in un luogo indefinito che appartiene solo a te e allo scrittore...pensavo non mi sarebbe più successo, pensavo che fosse solo una prerogativa dei miei diciassette anni, di quella totale mancanza di equilibrio che c'era allora, e che c'è ancora ma in una maniera totalmente diversa. Pensavo che quel periodo si fosse concluso per sempre con la morte di Daniele. Pensavo che certe intensità non si potesserro più toccare. E invece è bello scoprire, ancora una volta, che grazie ad un libro a volte si può tornare indietro. E che ora quel libro è in buone, buonissime mani.
Salvatore Niffoi, La vedova scalza
Scogliera di Olivier Adam mi ha folgorato, è uno di queli libri che si leggono e sembra che il tempo si dilati a dismisura per portarti lontano, in un luogo indefinito che appartiene solo a te e allo scrittore...pensavo non mi sarebbe più successo, pensavo che fosse solo una prerogativa dei miei diciassette anni, di quella totale mancanza di equilibrio che c'era allora, e che c'è ancora ma in una maniera totalmente diversa. Pensavo che quel periodo si fosse concluso per sempre con la morte di Daniele. Pensavo che certe intensità non si potesserro più toccare. E invece è bello scoprire, ancora una volta, che grazie ad un libro a volte si può tornare indietro. E che ora quel libro è in buone, buonissime mani.
Il cd è sulla scrivania. Sembra che lo abbia abbandonato malamente. Non è così, naturalmente. Ma per ora non riesco ad ascoltarlo. Sento che sarebbe infinitamente doloroso riascoltare quella che è stata la colonna sonora di giorni che mi sono impressi nella memoria in maniera indelebile. E ora che sono qui, che sono sola, ora che vorrei spaccare tutto o accelerare il tempo, se solo mi fosse possibile, sento questo dolore sordo. Sento che questo mio sentirmi in bilico fra luoghi, affetti, persone a volte finisce davvero per dilaniarmi. Vorrei tornare a giovedi sera quando tutto è iniziato. Vorrei ritrovare quelle stesse persone che mi sono state vicine in questi giorni, quelle persone che ho riscoperto e che hanno reso questi giorni infinitamente belli e densi e indimenticabili come pochi giorni nella vita possono essere. Paola, Stefania, Carmine, Miriam, Stefano, Francesco anche se da lontano, quelli che credevo di aver perso, quelli che sono tornati..vorrei restassero per sempre ora. Vorrei che questo tempo prezioso non mi scivolasse più dalle dita, vorrei che si fosse fermato a queste sere di inizio estate, e darmi quell'illusione dolce di un tempo che non conosce età e non conosce cambiamenti...
"Avere il mondo in tasca e non sentire niente, desiderare tutto e non amare niente.."
"Avere il mondo in tasca e non sentire niente, desiderare tutto e non amare niente.."
sabato 9 giugno 2007
mercoledì 6 giugno 2007
Mettiamola giu' sincera: e' piu' forte il terrore di non sentirlo anche solo un giorno che la voglia effettiva di chiamarlo. Meglio cosi'. Meglio starsene rintanate in camera mia in queste sere di giungo ad ascoltare la voce scivolosa di Erika Badu e a leggere ad un ritmo forsennato. Tanto il tempo inclemente non consente alternative. Cosi' ho finito per divorare Rio di Leonardo Colombati e il mio giudizio potrebbe essere riassunto nella simpatica espressione: "A Colomba' ma che te fumi?", come nella miglior tradizione romana cui lui sembra tenere tanto. Mi sono fidata perche' avevo letto che e' amico di Desiati, Piperno e Saviano, tre scrittori che apprezzo, specie l'ultimo. Ma con Colombati porprio non ci siamo. La scrittura innanzitutto: troppo compiaciuta, troppo ricercata, al limite del parossismo. Una scrittura che manca di naturalezza, che non sgorga da dentro. Si nota subito di come sia "studiata". Poi magari mi sbaglio ma e' questa l'impressione che ne ho ricavato. Per non parlare della trama: sto pariolino di Colombati racconta del figlio di un palazzinaro che assurge alle elite economico-finanziarie e a quelle letterarie di livello internazionale, conservando sempre, fino alla fine, un cinismo vomitevole. Ma dietro a tutto mi sembra ci sia solo un'aura di snobismo dell'autore che dichiara: "Avrei potuto essere io il narratore se solo avessi preso un paio di decisioni sbagliate". Mah!Forse avrebbe fatto meglio a dedicarsi alle conseguenze di tali decisioni che alla scrittura di questo libro inutile.
martedì 5 giugno 2007
Tu piu' di chiunque altro

"Questo dolore, questo senso di morte, è del tutto normale. ... La vita è così, un disastro, e io sono pazza a sperare in qualcosa di diverso."
Miranda July, Tu piu' di chiunque altro
...e' il prossimo libro che comprero' quello dell'eclettica regista del tenerissimo Me You and Everyone we know nonche' artista multimediale Miranda July. Mi aspetto grandi cose da lei e sicuramente non mi deludera'.
Miranda July, Tu piu' di chiunque altro
...e' il prossimo libro che comprero' quello dell'eclettica regista del tenerissimo Me You and Everyone we know nonche' artista multimediale Miranda July. Mi aspetto grandi cose da lei e sicuramente non mi deludera'.
domenica 3 giugno 2007
Sono sul baratro. Non sopporto più nell'ordine:il mio aspetto fisico verso cui sto sviluppando una preoccupante idiosincrasia; il mio lavoro di merda (chè poi sta storia di elemosinare il rinnovo del contratto in un posto schifoso sta inziando davvero a nausearmi, quindi andassero tutti a cagare e via di nuovo con l'invio di curricula), le mie coinquiline, mia madre e mia sorella (da prendere sempre in piccolissime dosi), e poi sta storia-non storia che mi sta lacerando il sistema nervoso, soprattutto per questa insana dipendenza psicologica che ho per l'idea di lui.
Mi sento soffocare. Mi sembra che nonci sia via d'uscita. Ritornano gli attacchi di panico, le paturnie. Ho voglia di piangere, spaccare tutto con una violenza inaudita, andar via lontano e ricominiciare una vita che sia diametralmente opposta a quella che conduco ora. Così, forse, troverò pace. O continuando semplicemente ad ascoltare la versione di Moon River cantata da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, sentendomi anch'io un pò folle e insofferente come Holly.
Mi sento soffocare. Mi sembra che nonci sia via d'uscita. Ritornano gli attacchi di panico, le paturnie. Ho voglia di piangere, spaccare tutto con una violenza inaudita, andar via lontano e ricominiciare una vita che sia diametralmente opposta a quella che conduco ora. Così, forse, troverò pace. O continuando semplicemente ad ascoltare la versione di Moon River cantata da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, sentendomi anch'io un pò folle e insofferente come Holly.
sabato 2 giugno 2007
E mi chiedo come mai nell'unico fine settimana in cui non ho lezione ci sia, guarda caso, una pioggerellina incessante, aria novembrina e una bruma lattiginosa che inficia l'aria. Va bene. Cerco di restare calma, di passare un sabato sera a casa guardando per l'ennesima volta Colazione da Tiffany e cercare di farmene una ragione. Fra è partito per il fine settimana, Giovanni e Fabrizio indecisi sul da farsi. Alla fine non li seguirò a ste festa della birra di cui parlavano. Non sento l'estate. E allora tanto vale restarsene qui e aspettare che arrivi davvero sta benedetta estate. Soprattutto dentro.
Io sarò un ribelle
“Anche da morto / io sarò un ribelle / uno strano tipo / giacché non c’è altro modo / oltre la morte / di curare i rimorsi i dispiaceri / la noia dei soprusi / le bruttezze le violenze / i capogiri della vita. / Mi sentirò bene anche da morto / e puro e semplice e ribelle”.
Salvatore Toma
Salvatore Toma
venerdì 1 giugno 2007
Preghiere esaudite
"Si versano più lacrime per le preghiere esaudite che per quelle non accolte"
Truman Capote
Non c'è niente di più vero ora, me lo sto vivendo sulla pelle, e fa sanguinare. Terribilmente.
Truman Capote
Non c'è niente di più vero ora, me lo sto vivendo sulla pelle, e fa sanguinare. Terribilmente.
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