lunedì 25 giugno 2007

Giornate che prevedevo tragiche in realta' scorrono mediamente serene, solo ogni tanto interrotte da guizzi di insofferenza. Piu' che altro provocati dalla pochezza di alcune persone. Ma tutto scivola di dosso. Silenziosamente quasi. Resto ancorata alle mie cose preziose, alle voci di quelle persone che adoro, lontane senza dubbio, ma solo fisicamente. E nulla piu' sembra far troppo male. Ritrovo me stessa in sinuosita' dolci che credevo perdute. E sorrido, cavolo, sorrido di brutto. E penso che questi giorni passeranno in fretta. E poi sara' di nuovo estate, sara' di nuovo il mio mare adorato, saranno di nuovo giorni indimenticabili con gli amici che amo. Intanto mi godo questo periodo di letture, studio, riflessioni in una Milano che lentamente si svuota e mi sembra ancora piu' mia.

"Non ho tempo da perdere,
mi interessa solo cio' che puo' finir bene"

Torquato Neto, poeta brasiliano (1944-72)

da Giap! Wu Ming



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