mercoledì 20 giugno 2007

"Il primo bacio glielo diedi sotto il portico di Su Ventu in un tardo pomeriggio di luglio che anche le ombre prendevano fuoco dalla calura. Fu più dolce che succhiare tutto in una volta il nettare di mille fiori di pervinca.."

Salvatore Niffoi, La vedova scalza


Scogliera di Olivier Adam mi ha folgorato, è uno di queli libri che si leggono e sembra che il tempo si dilati a dismisura per portarti lontano, in un luogo indefinito che appartiene solo a te e allo scrittore...pensavo non mi sarebbe più successo, pensavo che fosse solo una prerogativa dei miei diciassette anni, di quella totale mancanza di equilibrio che c'era allora, e che c'è ancora ma in una maniera totalmente diversa. Pensavo che quel periodo si fosse concluso per sempre con la morte di Daniele. Pensavo che certe intensità non si potesserro più toccare. E invece è bello scoprire, ancora una volta, che grazie ad un libro a volte si può tornare indietro. E che ora quel libro è in buone, buonissime mani.

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