domenica 3 giugno 2007

Sono sul baratro. Non sopporto più nell'ordine:il mio aspetto fisico verso cui sto sviluppando una preoccupante idiosincrasia; il mio lavoro di merda (chè poi sta storia di elemosinare il rinnovo del contratto in un posto schifoso sta inziando davvero a nausearmi, quindi andassero tutti a cagare e via di nuovo con l'invio di curricula), le mie coinquiline, mia madre e mia sorella (da prendere sempre in piccolissime dosi), e poi sta storia-non storia che mi sta lacerando il sistema nervoso, soprattutto per questa insana dipendenza psicologica che ho per l'idea di lui.
Mi sento soffocare. Mi sembra che nonci sia via d'uscita. Ritornano gli attacchi di panico, le paturnie. Ho voglia di piangere, spaccare tutto con una violenza inaudita, andar via lontano e ricominiciare una vita che sia diametralmente opposta a quella che conduco ora. Così, forse, troverò pace. O continuando semplicemente ad ascoltare la versione di Moon River cantata da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany, sentendomi anch'io un pò folle e insofferente come Holly.

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