martedì 17 luglio 2007

“L’amore mio /è una scheggia impazzita /mentre mi penetra /il cuore e mi graffia la carne./L’amore mio /è labile fretta omicida /quando apre gli occhi /e mi sveglia,/quando il confine /tra dolore e pace /si perde /nella maestosità /dell’attimo che sfugge /e poi muore”.

“Scolpirò il tuo volto /nell’incavo delle dita /affinché nessuno possa vederlo;/ogni amore che avrò dovrà assomigliarti, /perché io possa continuare ad amare,/sempre”.

Alessandra Nicita, Sono stata molto delusa dai mirtilli, Besa Editrice

3 commenti:

Anonimo ha detto...

GRAZIE PER AVER PUBBLICATO QUESTA POESIA SPLENDIDA,ALMENO HO POTUTO RIEMPIRE CON PAROLE DEGNE IL MIO FIDANZATO

Anonimo ha detto...

belle davvero,grazie

Anonimo ha detto...

Alessandra nicita e'una delle voci più'profonde di questo tempo