L'aria è ancora così calda a Milano, mi fende l'anima come tutto il resto, come quest'orda inarrestabile di pensieri che dopo questa estate sembra non volermi dar pace..non ho la lucidità per scrivere oggi, e fa male, cazzo, fa male come una lama che scava la carne nuda..E poi le parole adatte non le trovo, non le trovo..vorrei poterle inventare, trovarle dentro di me, come trovo questa energia indefinita a cui un nome saprei darlo..E' stato tutto bello nella sua imperfezione, persino nelle sfuriate di quaranta minuti al telefono e nei conseguenti chiarimenti per cui mille e ancora mille grazie non sarebbero sufficienti..."Così funziona, per fissazione, nostalgia e fissazione...". Quella lettura illuminante di Vinicio, le canzoni ascoltate in notti interminabili, dita ubriache che scrivono la pelle per ricordarci che in fondo siamo solo ordinary people...Lasciamo tutto così, lasciami ancora credere che davvero siamo solo i personaggi di un libro che qualcuno sta scrivendo, un libro meraviglioso, un libro di pancia, che senti nelle viscere, nella carne viva, nella cane che sanguina...Voglio tenere tutto dentro, tutte quelle persone meravigliose che mi hanno circondato e che vorrei non lasciare mai..
" E dicono che sei ci sei anche tu
sembro meno nervosa
è che tu mi togli i nervi
e te ne vai
So solo che la curva del tuo collo
è il posto più perfetto che ci sia
per questa fronte
e se mi abbracci
è come entrare in casa
sapendo che non ci si può restare.."
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