domenica 9 settembre 2007
Fuga a Vigevano questo fine settimana...Bisogno estremo di cambiare aria, anche solo per poche maledette ore. Un rigetto per lo studio che mai avrei pensato di avere, pur nella consapevolezza che gli esami si avvicinano e, porca troia, non finiranno mai. La serata al Bar Greco dell'ex di Mary mi ha riportato un pò alle notti estive al Soul Food, dove avrei voluto vivere qualche malinconica ora di settembre...idea che ha continuato a nuotarmi nella testa per tutto il corso della serata..E' seguita una nottata tranquilla, un sonno senza sogni, in cui sono rimasta immersa finchè il sole che irradia le risaie e un trillo malevolo non mi hanno riportato a questo stato di veglia infame e opprimente...Ritorno a Milano, mi bevo le ultime immagini di campi verdi, presto sostituiti dai palazzoni che si ergono tristi a San Cristoforo. Mia sorella, bontà sua, mi riporta a casa in motorino, l'aria è ancora stranamente calda e serena...Milano, la domenica mattina, può sembrare bella in una maniera quasi straziante. Domani tornerà alle sue brutture e io ci sarò immersa fino al collo. Ancora una volta. E per la prima volta da settimane aspetterò. Cercherò di avere pazienza. Un'attesa che si tingerà di quella bellezza straziante come la Milano di questa mattina. La bellezza del vuoto e dell'assenza, ancora ancora e ancora. Chissà se stavolta riuscirò a venirne fuori.
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