venerdì 12 ottobre 2007
Conosco a memoria la sua maniera di fare, quel suo agire viscido e insinuante, il suo atteggiamento sardonico, la malevola noncuranza quando decide di escluderti dal suo piccolo inutile ridicolo abietto mondo...Me ne sto qui, e mi pare di stare bene in fondo. Cosa ho perso? Null'altro che falsità, ipocrisie. Fuori è una bellissima serata di ottobre. Insolitamente tiepida, quasi surreale. E presto arriverà il tempo migliore. Quello in cui mi sembrerà di avere il mondo in tasca, come nella canzone di Diego Mancino. Resto ad aspettare. E nel frattempo disperdo pensieri, in maniera libera e discontinua. A volte riesco persino a sentirmi felice. Ma forse mi illudo.
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