Periodo denso, quest'ultimo...pieno, fin troppo pieno...non solo di cose da fare ma anche di pensieri, cattivi pensieri, a dire il vero...E cosi l'ho fatto ancora, e' terribile e aberrante, ma non riesco a farne a meno...e' come se nell'attimo dopo, l'attimo che segue quella pulsione insopportabile, mi sentissi completamente libera...libera da quella sensazione di inadeguatezza che mi sovrasta sempre, come una sorta di divinita' cattiva e implacabile...Sento il rumore sordo che quel gesto produce e mi sembra abbia la stessa disperata consistenza di un grido d'aiuto...ma spero sempre che qualcuno non arrivi in mio soccorso...
In mezzo a questo mare un po' torbido c'e' la lettura del libro del figlio del commissario Calabresi, un libro commovente che racconta la pena senza fine delle famiglie di vittime del terrorismo, e un breve viaggio a Madrid, in cui ho ritrovato dopo anni Priscilla ed e' sembrato che per un attimo si potesse tornare a quell'inverno a Barcellona, che resta dentro al cuore, sempre.
Nessun commento:
Posta un commento