Siamo il risultato di una storia di errori e di orrori; immaginarsi l’amore come un pacifico bacetto, tutto rosa e confettino è da stupidi. L’amore ha il sapore dei veleni e degli acidi e non potrebbe essere altrimenti
Filippo Timi, E lasciamole cadere queste stelle
domenica 25 novembre 2007
giovedì 22 novembre 2007
martedì 20 novembre 2007
Non mi ami ancora
"Alla nota stonata, al mosto acido, al calice amaro, alle vecchie relazioni inacidite, al risentimento che si nasconde nell'amore, alla solitudine che si nasconde nell'amicizia. Alle pessime scopate. A chi dimentica che è stata pessima. A chi telefona a una vecchia amante e finge di dimenticare che è stata pessima, a chi ci finisce di nuovo a letto sapendo che non dovrebbe, a chi raschia il fondo."
....a me in definitiva...Il mio prossimo acquisto in libreria:
Jonathan Lethem, Non mi ami ancora, Il Saggiatore
....a me in definitiva...Il mio prossimo acquisto in libreria:
Jonathan Lethem, Non mi ami ancora, Il Saggiatore
domenica 18 novembre 2007
Lasciati
"Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppo aridità"
Ho trascorso una domenica di assoluta solitudine nel vano tentativo di scrivere la tesi...L'unica compagnia sono stati Rino Gaetano, Chiara Civello e i Subsonica..."Lasciati" mi accompagna tutt'ora, è come se mi prendesse la mano e mi trascinasse con sè nuovamente in una vorticosa discesa verso il buio assoluto...sta succedendo ancora...come poco tempo fa...poi c'è stata la sua presenza così rassicurante, una panacea miracolosamente risolutiva che ha scacciato via i fantasmi...Adesso, nuovamente, questa maledetta distanza, che non è solo fisica, questa smania autodistruttiva...quante volte ho sboccato oggi? Ho perso il conto...Quante volte ho evitato di veder riflessa la mia scialba immagine nello specchio, per evitare di scorgervi quell'espressione vuota, quasi attonita, di fronte a questi miei gesti insensati? Me lo sentivo, la rassicurante tranquillità dei giorni scorsi era solo un'illusione, quella mia smania di fare, quella mia energia, a tratti quasi estatica, era solo l'ultimo barlume prima dell'esplosione definitiva...Dove mi trovo ora non c'è nessuno, è un luogo di assoluta desolazione, un deserto squallido in cui nessuno può raggiungermi.
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppo aridità"
Ho trascorso una domenica di assoluta solitudine nel vano tentativo di scrivere la tesi...L'unica compagnia sono stati Rino Gaetano, Chiara Civello e i Subsonica..."Lasciati" mi accompagna tutt'ora, è come se mi prendesse la mano e mi trascinasse con sè nuovamente in una vorticosa discesa verso il buio assoluto...sta succedendo ancora...come poco tempo fa...poi c'è stata la sua presenza così rassicurante, una panacea miracolosamente risolutiva che ha scacciato via i fantasmi...Adesso, nuovamente, questa maledetta distanza, che non è solo fisica, questa smania autodistruttiva...quante volte ho sboccato oggi? Ho perso il conto...Quante volte ho evitato di veder riflessa la mia scialba immagine nello specchio, per evitare di scorgervi quell'espressione vuota, quasi attonita, di fronte a questi miei gesti insensati? Me lo sentivo, la rassicurante tranquillità dei giorni scorsi era solo un'illusione, quella mia smania di fare, quella mia energia, a tratti quasi estatica, era solo l'ultimo barlume prima dell'esplosione definitiva...Dove mi trovo ora non c'è nessuno, è un luogo di assoluta desolazione, un deserto squallido in cui nessuno può raggiungermi.
martedì 13 novembre 2007
Vabbè, Serena disquisisce teneramente col suo amore, Vittoria giace avvinghiata tra le possenti braccia di Morfeo e io me ne sto qui a bere in solitaria la mia tisana relax, a guardare le fotine inviatemi da Stani, le fotine dei bei tempi recentemente andati e a pensare che cazzo quanto vorrei fosse ancora quel giorno lì, quella domenica uggiosissima, con quella nebbiolina tipicamente milanese a infestare l'aria, con quel cambio di sta cavolo di ora legale osolare, boh non ho mai capito, e quel treno soppresso, questa concomitanza di eventi che mi ha regalato due ore in più con te, due ore che per la maggior parte della gente non significano nulla, e invece per me hanno contato tanto, più di quanto conti ora ogni singolo momento di questa mia vita grama, di questi giorni milanesi che sembrano ripetersi, sempre uguali a se stessi, e continuano ad accavallarsi, in questa buffa, inutile, maniera inerme, che soffoca e da cui, cazzo, non riesco a venir fuori. E resto come ancorata a questa sorta di malcelata rassegnazione. Chi mi conosce pensa che abbia raggiunto la tranquillità, ma in realtà sono in questo stato di torpore catalettico in cui nulla si muove....Vorrei, dovrei avere il coraggio, l'ardire, l'incoscienza di urlare come stanno veramente le cose e tentare, cazzo almeno tentare, di cambiarle. Ma non ci riesco. Non ne ho la forza. E' come se il disgustoso, assordante, vagamente rassicurante ronzio di ogni giorno si fosse fatto più forte di tutto il resto, di tutto ciò che conta davvero per me, di tutto ciò che in cuor mio dovrei davvero rischiare per essere felice.
lunedì 12 novembre 2007
Tu, forse non essenzialmente tu...
Ieri sera in tv la tanto attesa (almeno da parte mia) fiction sulla vita di Rino Gaetano (l'unico al mondo che per ora abbia pronunciato in quella sua maniera unica le magiche parole I love you Marianna). A me e' parsa piuttosto deludente, senza un reale approfondimento psicologico sul personaggio, che invece secondo me avrebbe dovuto essere rilevante, se non altro perche' ne avrebbe meglio spiegato la vena dissacrante, ironica, sarcastica, geniale. Unica nota positiva l'interpretazione di Claudio Santamaria e il modo impressionante in cui quest'ultimo riesce a riprodurre il timbro di voce di Rino. Ah, e naturalmente il fatto di riascoltare i meravigliosi pezzi di questo grande artista, soprattutto due tra i miei preferiti, Sfiorivano le viole e Tu forse non essenzialmente tu.
"Tu / forse non essenzialmente tu un'altra / ma è meglio fossi tu / hai scavato dentro me / e l'amicizia c'è / Io che ho bisogno di raccontare la necessità di vivere / rimane in me e sono ormai convinto da molte lune / dell'inutilità irreversibile del tempo / mi scegli alle nove e sei decisamente tu"
Gia'...sei desisamente tu...
"Tu / forse non essenzialmente tu un'altra / ma è meglio fossi tu / hai scavato dentro me / e l'amicizia c'è / Io che ho bisogno di raccontare la necessità di vivere / rimane in me e sono ormai convinto da molte lune / dell'inutilità irreversibile del tempo / mi scegli alle nove e sei decisamente tu"
Gia'...sei desisamente tu...
L'amore che non faremo mai insieme...
L'amour que nous ne ferons jamais ensemble,
Est le plus beau,
le plus violent,
le plus pur,
le plus enivrant
Serge Gainsbourg, Lemon Incest
Est le plus beau,
le plus violent,
le plus pur,
le plus enivrant
Serge Gainsbourg, Lemon Incest
giovedì 8 novembre 2007
Spazio pigramente tra la lettura de "L'impero dell'effimero" (un'analisi interessante della moda nella societa' d'oggi, lettura per la tesi, sia chiaro!) e il colore del cielo la' fuori, un cielo insolitamente limpido, di un blu che sa davvero di infinito e di mille promesse che verranno. Penso a quello che faro' dopo, alla mia tranquilla routine settimanale, alla palestra dopo il lavoro, la cena con Vi e Sere, la musica tranquilla, una tisana calda mentre studio. E poi ancora lo shopping domani con la Ale, lo spettacolo a teatro, la cena con tutta la cricca sabato. E mi illudo che non serva altro se non questi pensieri rassicuranti. L'inquietudine sembra essersi dissolta, stemperata nel mare un po' torbido e monotono dei miei giorni milanesi. E questo stato d'animo ha in se' qualcosa di innaturale, come se ci fosse in realta' qualcosa dentro pronto ad esplodere e librarsi al di sopra di tutto. Mi scaverei dentro se non avessi questa paura raggelante che me lo impedisce. O forse sono talmente stanca che lascio l'animale sopito e aspetto. Aspetto che qualcosa cambi. E' inevitabile che accada.
lunedì 5 novembre 2007
Oggetti di desiderio
E succede che proprio in quei giorni in cui ti ho vicino mi capita tra le mani dopo anni quel libro forte lacerante viscerale che è Nove oggetti di desiderio di Mian Mian
"L'amore è convogliare in modo irrefrenabile verso di te tutti i miei sguardi, le mie azioni, i miei ricordi, far sì che ti ricordi di me per sempre"
"Era le lacrime che non riuscivo a versare, le parole che non riuscivo a dire, era lo spirito nel mio specchio, il terrore nel mio sorriso, la mia bellezza morta, l'amore che avevo e non ho più"
E non è un caso che lo abbia ritrovato ora quel libro..perchè è come quel filo sottile che ci tiene sospesi avvinti uniti, e che è altrettanto forte...e noi continuiamo nei nostri funambolici giri a camminare sospesi sul crinale...ma farlo sapendo che ci sei tu vicino rende tutto migliore
"L'amore è convogliare in modo irrefrenabile verso di te tutti i miei sguardi, le mie azioni, i miei ricordi, far sì che ti ricordi di me per sempre"
"Era le lacrime che non riuscivo a versare, le parole che non riuscivo a dire, era lo spirito nel mio specchio, il terrore nel mio sorriso, la mia bellezza morta, l'amore che avevo e non ho più"
E non è un caso che lo abbia ritrovato ora quel libro..perchè è come quel filo sottile che ci tiene sospesi avvinti uniti, e che è altrettanto forte...e noi continuiamo nei nostri funambolici giri a camminare sospesi sul crinale...ma farlo sapendo che ci sei tu vicino rende tutto migliore
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