domenica 18 novembre 2007

Lasciati

"Nel greto della nostra intimità
a volte le parole si prosciugano
e il fiato non ha via d'uscita
momenti che si perdono così
un libro aperto quando viene il buio e noi
colpevoli di troppo aridità"

Ho trascorso una domenica di assoluta solitudine nel vano tentativo di scrivere la tesi...L'unica compagnia sono stati Rino Gaetano, Chiara Civello e i Subsonica..."Lasciati" mi accompagna tutt'ora, è come se mi prendesse la mano e mi trascinasse con sè nuovamente in una vorticosa discesa verso il buio assoluto...sta succedendo ancora...come poco tempo fa...poi c'è stata la sua presenza così rassicurante, una panacea miracolosamente risolutiva che ha scacciato via i fantasmi...Adesso, nuovamente, questa maledetta distanza, che non è solo fisica, questa smania autodistruttiva...quante volte ho sboccato oggi? Ho perso il conto...Quante volte ho evitato di veder riflessa la mia scialba immagine nello specchio, per evitare di scorgervi quell'espressione vuota, quasi attonita, di fronte a questi miei gesti insensati? Me lo sentivo, la rassicurante tranquillità dei giorni scorsi era solo un'illusione, quella mia smania di fare, quella mia energia, a tratti quasi estatica, era solo l'ultimo barlume prima dell'esplosione definitiva...Dove mi trovo ora non c'è nessuno, è un luogo di assoluta desolazione, un deserto squallido in cui nessuno può raggiungermi.

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