giovedì 17 gennaio 2008

Eloisa e Abelardo

"Ma quelle voluttà d'amanti che provammo insieme...ovunque io mi volga sempre me le ritrovo dinnanzi. Mi si presentano davanti agli occhi, annunciate dal desiderio che le accompagna, e le immagini straripanti di languore che si susseguono non mi risparmiano neanche quando dormo. Perfino nel mezzo della celebrazione della messa, quando più pura deve essere la preghiera, i fantasmi osceni di quelle voluttà si impadroniscono così voraci della mia malinconia e me la trasportano, oscillando come in un gioco di lussuria, tanto che mi abbandono più a quelle turpitudini che alla preghiera".

martedì 15 gennaio 2008

La nostra intensa scarmigliata QUASI storia d'amore.....e 2!

E c'e' anche che ho deciso che d'ora in avanti spero tu ti vada a fare fottere, ora e per sempre, che' nei miei sogni segreti non ti ci voglio piu'...

domenica 13 gennaio 2008

La nostra intensa scarmigliata QUASI storia d'amore...

E c'è la fine di questa giornata meravigliosa, il convergere di tutte queste sensazioni destate da un film (da quanto non mi succedeva?), da quella scena all'alba, l'alba che in un istante infinito ha la stessa rassicurante meravigliosa luce del tramonto in un pomeriggio con te, di ritorno da Otranto, e c'è ancora, inaspettatamente il telefono che squilla, proprio durante Elizabethtown, e c'è di nuovo la tua voce che pensavo, mi illudevo di aver messo da parte, per poi scoprire che c'è, invece, ancora, e che questo tuo esserci fa ancora piangere, piangere di gioia, e poi c'è la pioggia, e quella bruma lattiginosa che mi inonda il cuore, la testa, un pò come il pensiero di te...

lunedì 7 gennaio 2008

ritorni...

Sono rientrata a Milano ieri sera con Fra. L'aereo era in un ritardo spaventoso e siamo atterrati che era ormai notte fonda. L'attesa e' stata lunga e con Fra abbiamo intavolato lunghe discussioni e ci siamo ritrovati. E' stato bello sentirlo di nuovo cosi vicino. Al nostro arrivo Milano era immersa in una nebbia densa che rendeva il paesaggio vagamente spettrale. L'atmosfera intorno era rarefatta, quasi sospesa nel tempo...A casa le altre gia' dormivano e questo non ha fatto altro che accrescere quella sensazione onirica da cui gia' mi sentivo avvolta. Mi sono svegliata questa mattina in una casa stranamente silenziosa. Vittoria era gia' andata via e Serena dormiva ancora. Mi e' sembrato che le vacanze fossero solo gli ultimi stralci di un sogno lunghissimo...Tutto e' gia' cosi' lontano...Le mie adorate amiche, i nostri caffe' interminabili, i pomeriggi infiniti a girare a vuoto, le notti lunghissime costellate da sbornie e lacrime, persone nuove e persone che ritornano da un passato che pare remoto e destano ancora ricordi teneri. E poi ancora veleno inutile dentro, veleno che intacca tutto e resta saldo li', nel profondo, e sembra non voler passare mai. E non servono piu' le lunghe discussioni, tisane calde bevute insieme nell'ultimo pomeriggio rubato alla frenesia festaiola, gli scleri, i messaggi densi di astio e quelli patetici in cui chiedo perdono. Tanto quello che resta e' solo il bene infinito che sento, l'incapacita', che Fra mi rimprovera, di portare rancore, di provare davvero odio per qualcuno. Tantomeno per lui e per l'idea salda di lui, cui proprio non riesco a rinunciare, come fossi l'eroina romantica di un libro d'altri tempi che stiamo scrivendo a quattro mani.