lunedì 7 gennaio 2008
ritorni...
Sono rientrata a Milano ieri sera con Fra. L'aereo era in un ritardo spaventoso e siamo atterrati che era ormai notte fonda. L'attesa e' stata lunga e con Fra abbiamo intavolato lunghe discussioni e ci siamo ritrovati. E' stato bello sentirlo di nuovo cosi vicino. Al nostro arrivo Milano era immersa in una nebbia densa che rendeva il paesaggio vagamente spettrale. L'atmosfera intorno era rarefatta, quasi sospesa nel tempo...A casa le altre gia' dormivano e questo non ha fatto altro che accrescere quella sensazione onirica da cui gia' mi sentivo avvolta. Mi sono svegliata questa mattina in una casa stranamente silenziosa. Vittoria era gia' andata via e Serena dormiva ancora. Mi e' sembrato che le vacanze fossero solo gli ultimi stralci di un sogno lunghissimo...Tutto e' gia' cosi' lontano...Le mie adorate amiche, i nostri caffe' interminabili, i pomeriggi infiniti a girare a vuoto, le notti lunghissime costellate da sbornie e lacrime, persone nuove e persone che ritornano da un passato che pare remoto e destano ancora ricordi teneri. E poi ancora veleno inutile dentro, veleno che intacca tutto e resta saldo li', nel profondo, e sembra non voler passare mai. E non servono piu' le lunghe discussioni, tisane calde bevute insieme nell'ultimo pomeriggio rubato alla frenesia festaiola, gli scleri, i messaggi densi di astio e quelli patetici in cui chiedo perdono. Tanto quello che resta e' solo il bene infinito che sento, l'incapacita', che Fra mi rimprovera, di portare rancore, di provare davvero odio per qualcuno. Tantomeno per lui e per l'idea salda di lui, cui proprio non riesco a rinunciare, come fossi l'eroina romantica di un libro d'altri tempi che stiamo scrivendo a quattro mani.
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