venerdì 30 maggio 2008

un peccato se non....

Che i livelli di sfacciataggine da me raggiunti non si commentano, ma in fondo chissenefrega! Mi sembra finalmente di essere tornata in me da quando gioco a fare la lolita tentatrice....chè farei un collage di tutte le canzoni che ci piacciono e ci metterei dentro il guazzabuglio di pensieri contorti e vagamente perversi che mi si agitano dentro...insieme a queste mani che si agitano pure loro... e non trovano pace, divorate come sono da un desiderio...e sarebbe un peccato se non...

martedì 27 maggio 2008

Il top


La Amy con un paio di Louboutin e il trench è il top! Sebbene anche le sue fedelissime super flat rosa lo siano!
E' proprio my kind of girl, la it girl per eccellenza, perchè lo è inconsapevolmente...e io la adoro...e l'adoro per quella sua voce struggente e per tutto quello che mi ricorda...

lunedì 26 maggio 2008

Una poesia di Salvatore Toma

Rubata dal blog di Livio Romano (spero mi perdoni!), e niente come queste parole oggi mi sono sembrate adatte a descrivere il mio stato d'animo:


Non si può soffocare a lungo un amore
lo si può ritardare
questo sì
per vari comodi
o per estreme deludenti sensazioni
ma alla fine trionfa
lo si può nascondere con violenza
per anni
o con indifferenza
lo si può pietosamente subire
e soffrire in silenzio
ma alla fine trionfa
è un plagio istintuale
rapace
che ci assale
Serenamente
ci opprime.

domenica 25 maggio 2008

E questa è la mia resa

Niente. Non ce n'è per nessuno. Chè le mie ore dell'inutile pentimento post sbornia sono sempre per te. E anche le ore dei giorni normali, e quelle dei giorni neri, e quelle dei giorni felici. Sono tue. Non c'è storia e ho deciso che sì, io mi arrendo. Questa è la mia resa e io la firmo. La smetto di portare avanti questo ridicolo tentativo donchicciottesco di esserti solo amica. Fammi quello che vuoi. Ne ho bisogno. Ho bisogno delle lacrime e del sangue. Dello svegliarmi in piena notte e sentire che lo stomaco mi si torce dentro per la voglia che ho di te. Ho bisogno delle urla di ieri, e delle notti infinite con te. Di questo taglio lacerante dentro. Di stare viva.
Non so come tu riesca ogni volta ad arrivare alla radice del mio essere, con ogni seppure insignificante gesto, così, senza sforzo alcuno. Solo tu puoi, e io mi arrendo. Amici un cazzo.

giovedì 22 maggio 2008

Il Nulla 2

Il fantastico mood di oggi continua: parlando con quel gran simpaticone del panda in estinzione, mi è venuto in mente che in fondo per consolarmi quest'estate potrei lanciare un nuovo trend indossando la pancera a fiorellini della Sora Lella. Anche il panda suddetto conferma l'appeal sexy di questa visione. E così, per completare il quadretto, mi ritroverò presto sulla ridente spiaggia di San Foca con ombrellone, sdraio e parmigiana di rito a rifarmi della fame patita ora. Amen.

Il Nulla - Baustelle

"Mi spieghi che dietro ogni campo di grano c'è il Divino c'è Van Gogh.
Io invece temo il peggio"

Oggi mi sono alzata così. Con le parole di questa canzone. Altro che primavera. Forse mordo. O anche no.
Ma è meglio non toccarmi, chè l'unico pensiero che oggi mi farebbe star meglio è quello di potermi staccare la pelle di dosso come l'ex figo Robbie Williams nel video di Rock Dj.
Ma in fondo se anche lui è diventanto un ciccione putridone almeno ho qualche chance in più di conquistarlo. AHHH!!!!

mercoledì 21 maggio 2008


A quanto pare finalmente i cugini snob guardano con interesse al risorto cinema italiano: il fatto che nel nostro Paese esistano giovani e geniali registi come Garrone e Sorrentino dovrebbe indurci a smetterla con la nostra rovinosa e ormai anacronistica zappa sui piedi. Intanto domani vado a veder Gomorra, in attesa trepidante de Il Divo e dell'ennesima magistrale interpretazione di Servillo.

E' così che si fa

"Con quanti uomini è andata a letto?"
"Cinque, forse sei"
"Non sono tanti al giorno d'ggi"
"E' stata una settimana fiacca"

da Palle in canna (1993)

martedì 20 maggio 2008


Se il magnesio e il guaranà che sto assumendo in dosi massicce negli ultimi tempi, sfiorando una simil-tossicodipendenza dai risvolti preoccupanti (vedi irritabilità estrema e conseguente intolleranza omicida, in caso di astinenza), mi facessero sentire una dea come questa qui affianco....Ma almeno ho azzeccato il colore dell'abito per il matrimonio-evento dell'anno. E già non è poco.

domenica 18 maggio 2008

Della frivolezza


E lasciatemi sognare...per la serie "meglio tenere i vestiti e buttare via gli uomini"...e se poi si tratta di scarpe non c'è proprio scelta...

sabato 17 maggio 2008

Lei può


venerdì 16 maggio 2008

Mi capita a volte di rileggere vecchi post del mio blog...sembra una lista infinita di piagnistei...sono stanca...Se proprio devo star male voglio che sia per un motivo autentico, di quelli che davvero ti squarciano la carne...e invece sono stata per un tempo infinito a credere di soffrire per persone che mi hanno fatto sentire piccola, infima, inadeguata...E ora mi chiedo...sono davvero io questa? Corrisponde davvero a me questa specie di eroina piangente simil-"sense and sensibility"? Dov'è finita la persona ironica e soprattutto autoironica che ero un tempo? Perchè ho sotterrato me stessa sotto questa montagna di merda? Perchè ho permesso agli altri di farlo? Perchè ho continuato a dilaniarmi in questa maniera? Per chi? Per cosa, cazzo??? Mi trascino, e sono stanca. E allora ho pensato che vorrei che anche questo mio scrivere assuma un tono diverso, vorrei un nuovo inizio, vorrei che il mio scrivere segnasse questa piccola rivoluzione. Però non so perchè abbandonare questa Marianna, poi, faccia così male...

domenica 4 maggio 2008

La parte adamantina di me..

Questo tu sei...la parte adamantina di me, la parte illuminata, quella che rischiara e risplende...e non so come si chiami tutto questo...so solo che oggi lo sferragliare del treno tagliava come mille schegge sulla pelle inerme...e poi c'era quel tramonto...e c'eri tu, e quel tuo sorriso grande, infinito, nella luce triste del crepuscolo...e c'erano mille altri pensieri che avrei voluto non sfuggissero più...e ora c'è questa casa vuota, e la forma del tuo viso impressa nelle mani, mani che ti hanno accarezzato, strazianti e inermi, anche quelle insieme a tutto il resto...e c'è questa primavera triste...questo tempo che non passa più...tutto questo rende soli...maledettamente soli...