Niente. Non ce n'è per nessuno. Chè le mie ore dell'inutile pentimento post sbornia sono sempre per te. E anche le ore dei giorni normali, e quelle dei giorni neri, e quelle dei giorni felici. Sono tue. Non c'è storia e ho deciso che sì, io mi arrendo. Questa è la mia resa e io la firmo. La smetto di portare avanti questo ridicolo tentativo donchicciottesco di esserti solo amica. Fammi quello che vuoi. Ne ho bisogno. Ho bisogno delle lacrime e del sangue. Dello svegliarmi in piena notte e sentire che lo stomaco mi si torce dentro per la voglia che ho di te. Ho bisogno delle urla di ieri, e delle notti infinite con te. Di questo taglio lacerante dentro. Di stare viva.
Non so come tu riesca ogni volta ad arrivare alla radice del mio essere, con ogni seppure insignificante gesto, così, senza sforzo alcuno. Solo tu puoi, e io mi arrendo. Amici un cazzo.
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