Cercando di trovare (peraltro inutilmente) scampo alla terribile calura milanese, arrivata, come ogni anno, all'improvviso e implacabile, mi chiudo al buio della mia stanza e leggo Divorzio a Buda, altro capolavoro del mio adorato Sandor Marai. Stavo appunto leggendo il passo, così reale nella descrizione, del primo incontro tra il protagonsita e sua moglie...e ho pensato alla prima volta che devo averti visto, la prima volta in assoluto nella mia vita, in quella nostra adolescenza così lontana, che a tratti mi pare una visione assolutamente remota nel tempo...come deve essere stato vederti quella prima volta? Non sapere, non avere il minimo sentore, che poi avrei sentito quello che sento ora? Mi sono sforzata ma quella prima volta si perde negli spazi remoti della mente, un tempo così lontano che potrebbe benissimo non essere esistito affatto. Ho pensato quanto sia triste non riuscire più a rievocare quella volta, avere questo ricordo confuso e vago di quelle sere, di quei giorni lontani. Ma poi ho capito che l'importante è che tu ci sia in questo presente, chè quel passato impossibile da rievocare in fondo mi appartiene, ci appartiene, e non ce lo toglie nessuno.
"...e si meravigliano di quale caso straordinario abbia fatto incrociare le lro strade, e per di più quanto tutto sia stato incredibilmente semplice..." S. Marai - Divorzio a Buda
Listening to: Only love is real - Carole King
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