martedì 17 giugno 2008

Post Baustelle

Vabbè, bigio bellamente al lavoro con la copertura provvidenziale di Lavi e Roberto, e scappo in Fnac per l'incontro con i Baustelle. Non ne so tanto, so solo che devono presentare un video o qualcosa del genere. Ma io mi fido del loro genio creativo e vado convinta. Lo sono meno per quanto riguarda la mia sciatta mise di oggi, felpina e Converse lerce ai piedi, una mise dettata più da esigenze meteorologiche che da altro. Però nel tragitto un tizio, con accento sfottò tipicamente partenopeo, mi grida "bambolina" e io col mio cappuccio sulla testa stile paranoid park mi sento vagamente rinfrancata e vado bella spedita. Arrivata lì, resto un pò perplessa....praticamente salgo le scale mobili insieme ad uno stuolo di quindicenni vestite tali e quali a me...e penso che io ho il doppio della loro età e la loro stessa maniera di vestire e le loro stesse passioni/ossessioni. E' un pensiero che un pò mi inquieta. Anche perchè sto stuolo di quindicenni simil altermative con i loro begli occhiali da nerd mi impediscono di veder colui che più di tutti indossa con vero stile suddetti occhiali, vale a dire il finto trasandato super affascinante Francesco Bianconi. Vabbè la situazione ha un che di surreale e vagamente irritante per me, che mi delizio con il loro documentario girato in Sicilia (interessante e dotato di un certo intento antropologico, se vogliamo) e me ne vado con questa sensazione di inadeguatezza....sentendomi quasi sul serio in una puntata di Sex and the Ciy, in cui Carrie si domanda incredula quanto si sia poco credibili a vestire da quindicenni alla soglia dei fatidici trenta. Ma in fondo me li porto bene.

Listening to: Baustelle, Antropophagus


"Vorrei tu ti ricordassi di me. Se tu ti ricordassi di me non mi importerebbe nulla neanche se tutti gli altri mi dimenticassero". H. Murakami - Kafka sulla spiaggia

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