Chè ieri sera non riuscivo a chiudere occhio e c'avevo in testa sta canzone di Nick Drake che mi nuotava leggera leggera...
Time has told me
You're a rare rare find
A troubled cure
For a troubled mind.
And time has told me
Not to ask for more
Someday our ocean
Will find its shore.
So I`ll leave the ways that are making me be
What I really don't want to be
Leave the ways that are making me love
What I really don't want to love.
Time has told me
You came with the dawn
A soul with no footprint
A rose with no thorn.
Your tears they tell me
There's really no way
Of ending your troubles
With things you can say.
And time will tell you
To stay by my side
To keep on trying'til there's no more to hide.
So leave the ways that are making you be
What you really don't want to be
Leave the ways that are making you love
What you really don't want to love.
Time has told me
You're a rare rare find
A troubled cure
For a troubled mind.
And time has told me
Not to ask for more
For some day our ocean
Will find its shore.
lunedì 28 luglio 2008
domenica 27 luglio 2008
per tutte quelle volte in cui ho creduto sul serio di annullarti dalla mia testa
Chè non se ne può più delle mie altalene emotive....ma sono il tratto che mi caratterizza di più, anche se qualcuno ultimamente mi ha fatto notare giustamente quanto sia sorprendente questo mio cambiare idea, gusti e umore con la facilità con cui cambio scarpe...ma è ben nota la mia passione per queste ultime e per le mie moltitudini interne anche...quindi tant'è...in ogni caso, solo lui riesce a rendermi felice e triste con la stessa, estrema facilità...solo lui può e non so come ci riesca ogni volta...
giovedì 24 luglio 2008
Non posso farcela
lunedì 21 luglio 2008
Questa è la mia ennesima resa...ennesima inutile battaglia e stessa ridicola resa...allora vuoi smetterla o no di chiamare e farmi cadere il castello di rabbia e certezze? Anzi no, fallo ancora, ti prego...Perchè ogni volta che lo fai è 'na botta di adrenalina...come aprire la porta di casa e trovare un pacco regalo con dentro una Muse Bag di Saint Laurent..O quasi!
domenica 20 luglio 2008
Dimenticami
Vorrei chiederti
almeno una grazia
di andartene lontano senza ricordarmi.
Al tempo dei tempi,
quando le rive del Gange
erano così vicine
io ero piena di vecchia sapienza.
Poi mi hanno lasciato sola
come qualcosa
di cui non aver cura
e ne ho sofferto.
Sono sempre stata giovane
come una ragazza
ma la gente non mi ha tradotto
in nessuna lingua.
L'unica cosa che posso dire
è che non ho mai pianto
e da tempo ho smesso
di chiedermi il perchè
del mistero della vita.
Mi chiedo come mai la vita
si risveglia ogni mattina
quando io avrei giurato a tutti
che sarei morta ieri sera.
Alda Merini
almeno una grazia
di andartene lontano senza ricordarmi.
Al tempo dei tempi,
quando le rive del Gange
erano così vicine
io ero piena di vecchia sapienza.
Poi mi hanno lasciato sola
come qualcosa
di cui non aver cura
e ne ho sofferto.
Sono sempre stata giovane
come una ragazza
ma la gente non mi ha tradotto
in nessuna lingua.
L'unica cosa che posso dire
è che non ho mai pianto
e da tempo ho smesso
di chiedermi il perchè
del mistero della vita.
Mi chiedo come mai la vita
si risveglia ogni mattina
quando io avrei giurato a tutti
che sarei morta ieri sera.
Alda Merini
mercoledì 16 luglio 2008
La rabbia si è sbollita un pò...Non faccio altro che ascoltare a ripetizione Dakota degli Stereophonics e a sentire una sorta di dolore lontano...lontano nel tempo, come se appartenesse ad un passato remoto, ma non si rassegnasse a rimanere relegato in quelli anfratti polverosi...così torna a infestare un pò del mio presente, e forse a renderlo più vivo...In fondo gli ostacoli non vengono mai senza una ragione e i legami tra le persone non sono mai frutto della casualità...Adesso è questo pensiero a confortarmi un pò...e so che una persona forse non è quella che credevo io, ma non posso biasimarla. L'unica è continuare a volergli bene come ho sempre fatto.
lunedì 14 luglio 2008
Chè a noi le personcine dolci, remissive e pudiche ci piacciono così tanto, ma così tanto, che noi quasi per reazione siamo corrotte, sboccate e aggressive. Così, per distinguerci in negativo. E per poterlo essere fino in fondo, ci riprendiamo questo blog, che in fondo trattasi di nostro intoccabile spazio. Chè mica ci si auticensura sul serio per compiacerti. E lo diciamo. Tu credevi veramente di conoscermi. E invece no. Chè non hai capito un emerito cazzo, caro il mio ingenuotto. E adesso ti stupisco, dicono i Lombroso. Loro lo dicono e io lo urlo. Bello chiaro, nero su bianco, così come chiara è la tua piccolezza. Pic-co-lez-za. Lo ripeto, bello scandito. Chè te sei libero di fare quel che vuoi. E io altrettanto libera di dire quello che penso. E' una bella notte milanese, un pò ventosa, ma bella. E io tornavo a casa in motorino. Passando davanti a quel famoso posto del brunch, in un solo secondo, con i Lombroso sparati nelle orecchie, ho realizzato. Realizzato che questo è l'ultimo pensiero che io ti rivolgo e queste le ultime parole che io ti scrivo. Puah.
sabato 12 luglio 2008
A volte resto io stessa perplessa da come certe notizie mi scivolino di dosso, di come riesca a reagire con indifferenza sovrumana davanti a certe rivelazioni. Chè poi rivelazioni non lo sono affatto, chè i miei polli li conosco ormai fin troppo bene...Non capisco se questa freddezza derivi da un sostanziale disinteresse che non riesco a confessare nemmeno a me stessa o dallo schifo totale che sento in certe situazioni. Ma in fondo chissenefrega.
giovedì 10 luglio 2008
mercoledì 9 luglio 2008
Alla ricerca della scarpa perduta
Ieri in quel delirante girone dantesco che è Zara nel periodo dei saldi ho trovato la scarpa della mia via, e dico QUELLA DELLA VITA, mica una qualsiasi, miseramente spaiata. Mi sono gettata furente nella mischia insieme alla Ceci per poter trovare la povera piccola scarpa perduta, perchè tornasse dalla sua mammina come una redenta figliola prodiga, e invece niente. E quelle iene di commesse manco una mano mi hanno dato, acide nullafacenti che non sono altro. Ma sanno cosa può significare questo per la mia già labile salute mentale? No che non lo sanno, altrimenti si sarebbe buttate a capofitto anche loro alla ricerca della scarpa perduta. Ma oggi ho sguinzagliato l'infallibile Michi. E che Dio ce la mandi buona. O saranno altri giramenti. Si vede che non c'ho un cazzo altro a cui pensare eh? D'altra parte nessun uomo, e dico NESSUNO, potrebbe starmi tanto bene addosso come quei fantastici tronchetti in vernice nera.
lunedì 7 luglio 2008
C'è che io sto periodo qui sto sviluppando una preoccupante idiosincrasia per tutto, e in particolare per le coppie convinte e felici di essere tali, per le conoscenti single rompicoglioni come poche, che col cavolo che le faccio entrare nel mio club esclusivo "Carrie Bradshaw & Co. de noantri", e poi per certi soggettoni che adoro ma che dovrei non dico eliminare dalla mia vita, ma almeno impegnarmi a ridimensionare, e poi per i furbetti che mi lusingano a distanza e poi lo so già che quando sarò giù, voglio proprio ma proprio vedere se hanno il coraggio di fare i piacioni. Oggi girano come le eliche dei motoscafi. Così senza motivo.
Listening to: Just friends, Amy Winehouse (giusto per restare in tema)
Listening to: Just friends, Amy Winehouse (giusto per restare in tema)
domenica 6 luglio 2008
venerdì 4 luglio 2008
Modì
Ieri con Stani e Sere ho visto un bel film, "I colori dell'anima", la storia della vita di Amedeo Modigliani. Oddio, non che il film fosse un capolavoro, sebbene gli interpreti fossero superbi (un Andy Garcia straordinario come sempre), ma è stata più che altro la vita del pittore a colpirci di più, l'amore estremo per Jeanne, la sua donna, e i fantasmi del passato che per tutta la vita non hanno mai smesso di tormentarlo. Il film inizia con Jeanne che pronuncia queste parole:
"Avete mai amato così profondamente qualcuno da condannare voi stessi all'inferno per l'eternità? Io l'ho fatto".
Lo ha fatto fino in fondo, in effetti. Perchè Jeanne Hébuterne si è ammazzata subito dopo la morte di Modigliani, con il loro secondo figlio in grembo. E' una storia meravigliosa, intensa e disperata. Una storia di anime grandi. Fin troppo grandi. Noi ne siamo lontani. Noi e il nostro infimo, piccolo inferno. Noi che siamo solo "ordinary people".
"Avete mai amato così profondamente qualcuno da condannare voi stessi all'inferno per l'eternità? Io l'ho fatto".
Lo ha fatto fino in fondo, in effetti. Perchè Jeanne Hébuterne si è ammazzata subito dopo la morte di Modigliani, con il loro secondo figlio in grembo. E' una storia meravigliosa, intensa e disperata. Una storia di anime grandi. Fin troppo grandi. Noi ne siamo lontani. Noi e il nostro infimo, piccolo inferno. Noi che siamo solo "ordinary people".
mercoledì 2 luglio 2008
E oggi a mente lucida, smaltito il gin di ieri sera, posso dirlo: dire che quei quaranta minuti in cui ti ho parlato dopo la nostra sfuriata sono stati la mia panacea. Quello che ho scritto sotto lo lascio. Lo lascio, come lascio tutto quello che ho vomitato negli ultimi giorni, solo per una ragione: perchè vorrei restasse sempre nero su bianco tutto quello che di estremo, nel bene e nel male, sento per te. E perchè vorrei che, vergato così, lo vedessi anche tu.
martedì 1 luglio 2008
Cancellato. E spero per sempre. Chè tutto quel livore dal mio Stefano io non me l'aspettavo. Chè in fondo cos'è? Si tratta solo di cancellare l'anno della mia vita che ha avuto più senso...l'anno in cui sono stata più felice in assoluto...chè in fondo ci si abitua a tutto, anche a questo....e forse lo si supera...forse, anche se le ossa mie sembrano dissolversi e tutto sembra liquefarsi un un mare di dolore....e vorrei annegarci dentro e non esserci più, sparire, sparire per sempre, e ricordare poco, ricordare solo ciò che conta davvero e che forse non c'è mai stato. Anche se ammetterlo dilania e taglia la carne. Solo Daniele andando via mi aveva fatto così male.
Iscriviti a:
Post (Atom)


