domenica 28 settembre 2008

Simbiosi

donami una vacanza di pietra
senza memoria concreta
che ancora mi sento le dita
fondersi nella tua fica
mentre ti rubo energia
poi tu ti rubi la mia

donami una vacanza di pietra
senza memoria concreta
senza tragedie o rumore
che niente si possa svegliare


Afterhours - Simbiosi

Milano non è la verità - parte seconda

Che sì che sì, mi sarebbe piaciuto giocare, perchè è vero, io il gioco lo amo, soprattutto se lo vedo guizzare in certi occhi, ma poi è giusto che resti solo questo desiderio volere anelito, e questo mio volerti raccontare cosa altro sarei dietro quelle mie maschere frivole? Che tanto a te che importa?

Milano non è la verità

...no che non lo è, soprattutto se ora non faccio altro che pensare a Venezia, a quelle sue calli percorse nell'ultima notte, con un pò di magone nel cuore, e provare la mancanza, lacerante e sorprendente a un tempo, di tutto quel circo impossibile attraverso cui sono passata, con delle consapevolezze nuove dentro...con la certezza straordinaria e rassicurante di quante persone adorabili mi circondino giorno per giorno, persone a cui non sarò mai abbastanza grata....e mi viene da pensare che poi in fondo non importa come le cose finiscano, ma importa tutto quello che resta dentro, impresso, vergato, da sentirlo quasi bruciare sulla pelle...e mi sembra che con certe persone sia del tutto inutile raccontarsela, chè tanto è come se ci si fosse detto tutto ormai da tempo...

domenica 21 settembre 2008

dentro o fuori

Ma tu, tu che arrivi e sconvolgi i miei piani, e le mie tranquille domeniche di inizio autunno, e i miei cieli sereni, tu chi ti credi di essere? Chi ti credi di essere quando mi dici che ti manco e rivanghi certe cose che speravo di aver seppellito, mentre scopro che ancora mi si agitanto dentro, indomite come quel cazzo di mare smosso dalla tramontana che mi dipingi puntualmente, si si proprio tu...stai dentro o fuori?

venerdì 19 settembre 2008

Un patto col diavolo

Vabbè c'ho sta macchia nera che mi balla nell'occhio da circa un mese...e finalmente oggi vado da sto benedetto oculista che con quest'aria incurante, mentre compila il fatidico responso della visita, mi fa: "Non si preoccupi, nulla di grave, sono cose che possono succede ai miopi CON L'ETA'". Con l'età? Balbetto io. Come con l'età? A me? Ma proprio a me?

Me ne torno in ufficio con questo vago stordimento nella testa, ripasso per il mio delizioso giardinetto, quello dietro l'università di cui avevo già scritto, e mi accorgo che ora è ricoperto da un manto di foglie che iniziano a cadere leggere leggere dagli alberi. Ed in un momento è come se sentissi chiara, nitida, la sensazione lacerante del tempo che passa. Incurante. Se ne sbatte, alla grande. E tu ancora non rispondi. Quindi, per dirla tutta ne ne sbatti pure tu.

Posso firmarlo o no sto patto col diavolo per fermarlo il tempo una volta per tutte?

giovedì 18 settembre 2008

Certezze

Vabbè, vediamo un pò, considerata la cordiale telefonata di amicizia di ieri sera, l'ennesima direi, con buona pace delle mie velleità amorose, considerato che mia sorella mi chiama unicamente per mettermi al corrente delle sue nuove avventure sentimentali, considerato che mia madre minaccia il divorzio da mio padre con la sottoscritta a fare da intermediario, considerato che lavoro cinquanta ore al giorno perchè sto benedetto circo di Venezia riesca nella migliore delle maniere possibili, e non importa che io non riesca nemmeno più a pensare solo un secondo a me, stordita come sono da tutto sto bailamme, considerato che non c'è nessuno e dico nessuno che sia disposto ad ascoltarmi anche solo un minuto, mentre io devo esserci sempre per tutti, con la risposta giusta e la pacca sulla spalla, considerato che non c'ho manco più voglia di piangere, chè tanto manco i cieli sono più umani, direbbe Hrabal, ecco considerato tutto questo, oggi mi resta un'unica certezza: che io non smetterò mai i miei skinny jeans per lasciar posto a sti benedetti wide leg. NO NO NO. Son certezze che aiutano, intendiamoci.

mercoledì 17 settembre 2008

This is our last goodbye

...e vale anche per te, si si perchè anche di te mi sono rotta. Chè mica si può andare avanti così, a credere che prima o poi arriverai, a farmi altalene visionarie nella testa, a sentire questo sapore amaro ogni volta che guardo il mio telefono muto da giorni. Fottiti, chè di te in fondo non mi importa molto più che del tempo che farà domani.

domenica 14 settembre 2008

"...era molto più forte di un'ubriacatura perchè l'alcol dopo un pò ti lascia in pace e tutto ritorna come prima [...]. Allora per un istante ho avuto questo pensiero tutto mi è stato chiaro non era altro che una recita un continuo rimandare altrove il dolore che ci prende ogni volta che ci accorgiamo che c'è sempre qualcuno che stravolge completamente la tua vita e allora ti inventi delle cose per tenere occupato il tempo per non accorgerti del tempo per non sentire il rumore del cuore che diventa sempre più forte e dice sentimi, adesso esisti, adesso esisti, e tu cerchi di impazzire, di non capire più nulla, di capire tutto quello che non c'entra nulla, impari a memoria le capitali del Sudamerica, studi i dribbling di Tardelli, la perifrastica passiva, confronti le marche, i diversi tipi di carne in scatola"

Aldo Nove, Amore mio infinito

E dove sei tu in questa domenica spettrale, lunare, sulfurea, in questa Milano immersa in una triste grigia luce autunnale, finalmente mi verrebbe da dire, chè c'è sta pioggia salvifica, provvidenziale, che inonda tutto, e inonda anche me, e mi sembra quasi di star bene, di star bene con questo vuoto di te dentro, che tutto riempie e tutto colma.

sabato 13 settembre 2008

Ecco, mi accorgo di essere sull'orlo del baratro in situazioni imbarazzanti come quella di oggi, quando mi ritrovo in quei graziosi negozietti da sedicenni e queste ultime mi danno del lei...e io che fingo di fare l'eterna giovinetta con il caschetto del motorino in mano e le felpine col cappuccio...Dio quanto mi pesano sti 28 maledetti...

giovedì 11 settembre 2008

...e se a volte graffio perdonami, ma è questo maledetto bene che ti voglio e che allaga tutto...vorrei solo vederti soddisfatto..e non in fuga...o meglio vorrei che questa tua folle corsa terminasse nel luogo più vicino possibile a me.

martedì 9 settembre 2008

Malgrée moi

Anche io ho i miei momenti di defaillance, malgrée moi.
L'importante è ripigliarsi il giorno dopo, o almeno fingere che sia così. però se continui a ballarmi nella testa non è che mi rendi il compito facile....

lunedì 8 settembre 2008

...e sai che c'è?

C'è che io avrei voluto essere la TUA "cosa più bella che mi sia mai successa", ma non ce l'ho fatta, non ce l'ho fatta, perchè non sono abbastanza...abbastanza cosa non lo so...abbastanza forte? Abbastanza intelligente colta bella affascinante sicura di me stessa spietata? Non lo so. Ma è il mio più grande rammarico e il mio più grande rimorso.

La cosa più bella che mi sia successa

Ho avuto un piccolo scambio di idee con una persona che gode di tutta la mia stima...e quello che mi ha scritto mi ha fatto pensare a me, alla mia miseria...al fatto che io non sarò mai la "cosa più bella che mi sia successa" per nessuno, semplicemente per il fatto che non lo sono nemmeno per me stessa...e forse è questa la ragione per cui certe "cose dell'amore" mi resteranno per sempre sconosciute...e lo dico con tutta la tristezza, la rabbia e l'odio per me stessa possibili...e mi sento piccola, infima, e inutilmente in lacrime.

Divina.




Semplicemente.

domenica 7 settembre 2008

(fanculopensiero)

"Fanculopensiero.
Forse non si può dire.
Forse somiglia di più a uno slogan che al titolo di un libro.
Forse dà fastidio.
E poi quelle parentesi. Perchè?
Ma vi è mai capitato di inseguire un obiettivo e di scoprire che avete impegnato tutte le vostre forze invano, perchè quello che cercavate era altrove?
Vi siete mai aggrappati all'orgoglio e all'ambizione finendo per ferire voi stessi e le persone che amate?
Quante volte avete dovuto ammettere che fuori dal cerchio del vostro io non capite granchè e giurate, mentendo, di aver cercato una strada negli altri e con gli altri?
Ora fermatevi, smettere per un attimo di fare quello che state facendo, appoggiate per terra questo libro e chiedetevi: Cos'è che in questo momento vorrei fare più di ogni altra cosa?
E fatelo"

Da (fanculopensiero) di Maksim Cristan.

Ecco io adesso ne faccio la mia linea guida per l'inverno che verrà. Non sono poi tanto sicura che saranno rose e fiori, però.

venerdì 5 settembre 2008

"E io sentivo forte quello che era il mio posto. E gli dicevo che non avevo paura. Che non doveva avere paura nemmeno lui. Che per colpa di qualcosa del genere anch’io avevo perso tutte le persone che amavo e che ad abbandonarle fossi stata io era semplicemente un dettaglio. Comunque le avevo perse, comunque avevo perso. Ci ho messo un po’ per capire che quello che dicevo a Lorenzo quando lo trovavo in quelle condizioni cadeva nello stesso pozzo senza fondo in cui precipitava lui, dove non c’era possibilità di risonanza, di comprensione, d’ascolto. A quel tempo ero ancora così arrogante e presuntuosa da credere che esistessero parole talmente giuste da raggiungerlo proprio dove si era perso. Da entrargli dentro, e portarmi con loro. Da farlo alzare da quel divano, fargli fare una doccia, farlo vestire, uscire. Fare una cosa qualsiasi. Per esempio accorgersi che c’ero. Ma quelle parole non esistevano, non esistono. Rimane la possibilità di qualche gesto. Come comprare del detersivo e lavare tutte le stoviglie nel lavello. Aprire le persiane. Farlo sentire importante. Pregarlo di leggermi una poesia di Marian Moore. Farmi spiegare la differenza fra analogico e digitale. Prenderglielo in bocca piano, dolcemente, e poi sempre un po’ più forte, finché non gli venisse duro, finché non venisse. Allora si sentisse un po’ meglio, come si sta quando si vomita o si va al bagno dopo un’indigestione. Il sesso in certi casi, anche quando si fa, non c’entra niente."

Chiara Gamberale - La zona cieca


Ecco, in quell'ultima frase è racchiusa la ragione di tante mie cazzate...

giovedì 4 settembre 2008

Grazie a Serena e al suo Giardino Segreto, fonte inesauribile di cose preziose come questa:


"Eppure son io che tu ami ma tu non lo sai
e in questo tuo non saperlo
era la separazione.
La separazione sfuggiva alla gravità, non aveva peso
non posso dire che fosse come una piuma, anche una piuma ha il suo peso
la separazione non aveva peso, era lì."

Nazim Hikmet

mercoledì 3 settembre 2008

Ma tu come una spina maledetto

E poi ci sei di nuovo tu, e le giornate strane, vie laggiù al mare che si svuotano all'improvviso, il vociare dei bambini e il trambusto estivo scomparsi in un solo momento, e temporali che arrivano a segnare la fine dell'estate....e io lontana, qui a pensare a tutto questo nel caos milanese, insieme all'immagine trasognata di te e a grumi di presenze che si depositano piano piano dentro...chè se chiudo gli occhi mi sembra quasi di poter essere lì, e di vivermelo questo settembre là dove sarebbe logico, naturale essere...vicino a te.

martedì 2 settembre 2008

Suggestioni di oggi


"Sembrava tutto così intatto puro pratico perfetto"...ecco appunto, sembrava...

A quanto pare, date lontanzanze non casuali, telefonate notturne a chi non dovrei (o forse sì, ma questo resterà sempre un mistero), l'unica cosa che oggi possa tirarmi un pò su di morale, sebbene dopo il rilassante pomeriggio di ieri tra idromassaggio e bagno turco non possa proprio lamentarmi, è la mise di Natalie Portman a Venezia...Ritorniamo puntuali alla solita solfa...e così fino alla prossima estate...o al nostro prossimo incontro..