venerdì 31 ottobre 2008
Caro stai tranquillo, chè non sei altro che l'ennesima macchietta nella mia sporca vita...quindi abbassa le tue alette e sottomettiti, chè io ti uso per i miei scopi e poi ti butto via...chè voi mi avete insegnato ad essere così e io lo sarà fino in fondo...e godrò delle vostre sofferenze...chè solo una persona merita il mio bene infinito, e quella persona è qui, vicino a me, sempre...
Sento odore di guai....chè poi mi domando pure dove sia finita la mia totale mancanza di equilibrio quando serve....ma le mie braccia sono arrendevoli...credo di non averle mai sentite così...abbandonate...prendile, e squartale...voglio l'eccesso, la sregolatezza, voglio tutto, voglio la carne, e pure il sangue.
venerdì 17 ottobre 2008
mercoledì 15 ottobre 2008
Ti voglio, a quanto pare. In una maniera malata, ma ti voglio. Ti desidero, nella carne. Così, come se mi si fossi fuso dentro. E' questo desiderio di te che mi frantuma il corpo, le membra, tutto. E lascia inerme, senza resistenza alcuna. Vieni da me. E' un'estate d'ottobre e sarebbe bello averti qui. Con quella tua maniera sfacciata di essere, quel tuo sorriso sarcastico, quel tuo fare strafottente, quel tuo prendermi per il culo. Mi sei nelle mani, posso sentirti. In questa scossa impercettibile che mi vibra nelle mani, tu ci sei. Il desiderio si stempera dentro, ma piano. Poi torna, più violento di prima. E mi sembra di non farcela a sopportarla questa tua fottuta, languida assenza.
lunedì 13 ottobre 2008
domenica 12 ottobre 2008
punte di saggezza
Ma in fondo la situazione politica in darfur è molto più drammatica delle tue mancate risposte, non c'è dubbio.
L'ossimoro con le gambe
Io sono un ossimoro vivente: perchè chiamo chiunque altro per non chiamare te? Non sarebbe tutto più semplice se chiamassi te? O forse no? O forse invece diventerebbe tutto più complicato, difficile, incredibilmente complesso? E perchè questo vino che mi sto scolando non aiuta? Perchè per tutti gli altri funziona e con te invece ho un blocco? Me lo spieghi tu perchè il pensiero di te mi si liquefa dentro, così caldo e invitante, e nello stesso tempo mi gela così le vene? Perchè tutte queste contraddizioni, queste moltitudini dentro quando penso a te?
Ho ceduto
Annalisa è già stata avvertita telefonicamente, in modo da evitarle inutili traumi: ebbene sì, ho ceduto al dark flared jeans....La depre produce questi effetti devastanti...Ma devo ammettere che, al di là di tutte le mie resistenze, sono meravigliosi e mi donano persino, è incredibile! In ogni caso senza i miei skinny non mi riconosco...dammi un segno di vita ti prego, o a tutto il resto si aggiungeranno pure sti disturbi della personalità.
giovedì 9 ottobre 2008
Delle ottiche dicotomiche
Va bene, capita spesso che, durante le mie impareggiabili serate alcoliche, tipo quella bellissima di ieri (concerto dei Babyjane a Le Scimmie, mitica Barbara, ti adoro, e adoro anche te Elena), io, trasportata dall'estasi indotta dal vinello rosso che mi tracanno a litri, inizi a scrivere delle enormi cagate che poi mando via sms allo sventurato di turno (leggi: la cotta della settimana). Ora, come mi fa giustamente notare il saggio uomo del 54 (leggi: l'avvocato per eccellenza, Marco), se non c'era nulla da perdere, o da rompere, ecco, in un'ottica dicotomica, rompendo il nulla ho salvato il tutto! E giù a brindare di nuovo per restare fedeli alla nostra vera natura.
La realtà è che poi mi ritrovo qui a sorridere pensando che per fortuna il mio sventurato interlocutore conserva ancora quel barlume di ironia (che sono convinta possieda in abbondanza, sebbene non lo dia a vedere) tale da rispondermi quasi a tono...e io continuo ad adorarlo per questo....fino alla prossima settimana per lo meno, o fino ad un cazzo di turning point che spero arrivi prima o poi (meglio poi comunque, chè devo ancora tanto divertirmi io).
La realtà è che poi mi ritrovo qui a sorridere pensando che per fortuna il mio sventurato interlocutore conserva ancora quel barlume di ironia (che sono convinta possieda in abbondanza, sebbene non lo dia a vedere) tale da rispondermi quasi a tono...e io continuo ad adorarlo per questo....fino alla prossima settimana per lo meno, o fino ad un cazzo di turning point che spero arrivi prima o poi (meglio poi comunque, chè devo ancora tanto divertirmi io).
mercoledì 8 ottobre 2008
Chè la serenità
...non ha mai destato grande interesse nella sottoscritta..presa da tutto ciò che raschia, sventra, rende l'anima livida...chè a me tutte ste manfrine sullo star bene con una persona sembrano una grande presa per i fondelli, chè la vita vera è fatta di picchi, di intensità, di pianti che squassano lo stomaco e risa profonde con le lacrime agli occhi, e di giorni di una felicità tale da apparire infinita, e che invece termina con l'alba del nuovo giorno....ecco, e a me pare che tutto questo la serenità non possa dartelo, perchè la serenità è mediocre, infima...e a me non interessa...ma fino a quando potrò sopportare tutto questo? E l'amore, quello vero, non le mie puntuali cotte che contano un nonnulla, l'amore, dicevo, quanto realmente ha a che fare con questo illividirmi l'anima?
sabato 4 ottobre 2008
E lasciamole cadere queste stelle
"Non a tutte le donne è dato di incontare e vivere l'amore.
Il mistero non è scoprire di chi sia figlia la colpa.
Il mistero è che ogni donna, anche torchiata da questo continuo delitto di tutti i girni, con l'anima sfruttata, decapitata, la donna resiste.
La donna e il cielo si somigliano.
Sconfinato è lo sguardo di meraviglia e terrore che un uomo può perdere in entrambi"
Filippo Timi
...ed è così che continuo a vivere l'abisso di ogni giorno e a restarne paradossalmente affascinata, avvinta...come se null'altro avesse senso se non la dolce tortura di questo tuo non esserci.
Il mistero non è scoprire di chi sia figlia la colpa.
Il mistero è che ogni donna, anche torchiata da questo continuo delitto di tutti i girni, con l'anima sfruttata, decapitata, la donna resiste.
La donna e il cielo si somigliano.
Sconfinato è lo sguardo di meraviglia e terrore che un uomo può perdere in entrambi"
Filippo Timi
...ed è così che continuo a vivere l'abisso di ogni giorno e a restarne paradossalmente affascinata, avvinta...come se null'altro avesse senso se non la dolce tortura di questo tuo non esserci.
venerdì 3 ottobre 2008
Temeraria
E va bene, sto andando consapevolmente incontro al pericolo. E quindi? Se no perdo le mie insane buone abitudini no? E poi se ci vado incontro con quella bella giacca che fa tanto stile Audrey chi mi ferma?
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