domenica 21 dicembre 2008
E' che a me proprio non interessa il tuo cazzo duro tra le gambe...mi interessa il pensiero di te nei testi di Jeff Bucley o sulle pagine dei libri, dove tu ci sei sempre....è per questo ce anche se brucia tanto, se costa, se dilania, se taglia la carne, se fa male, male da morire, me ne resto qui, e piango fino a sentire la testa che scoppia di dolore...ma so che se venissi da te, il dolore sarebbe poi mille volte più grande e impossibile da sopportare....e così, come nella canzone di Gainsbourg, mi consola il fatto che l'amore che non faremo mai insieme è il più bello, il più violento, il più puro, il più commovente...
sabato 20 dicembre 2008
Chè io il viso non me lo voglio lavare...chè mi guardo tutte le scie di rimmel che lo solcano e mi ricordo di te e di quest'occasione, di questo treno che passa, come dici tu, solo perchè io lo perda...e con il sottofondo della canzone dei Diaframma, riesco quasi a sentirti più vicino...chè io lo so che tu non sei come vuoi far apparire...se hai dentro le parole di quella canzone, le ferite di cui parla le conosci, e non ci sono cazzi, io conosco quello che ti si agita dentro, e in quel guizzo bellissimo che ti passa solo per un attimo negli occhi, io lo vedo, sì che lo vedo, lo riconosco quel corpuscolo e lo sento mio, almeno quello, solo quello.....
venerdì 19 dicembre 2008
Dieci cose che odio di te
Odio il modo in cui mi parli e il modo in cui ti tagli i capelli...Odio il modo in cui guidi la mia macchina,odio quando mi fissi...Odio i tuoi stupidi stivali anfibi e il modo in cui mi leggi nella mente... Ti odio così tanto che mi fa stare male... mi fa perfino scrivere poesie... Ti odio... Odio quando hai sempre ragione...Odio quando mi menti...Odio quando mi fai ridere...Odio anche di più quando mi fai piangere..Odio quando tu non mi sei intorno, e il fatto che non abbia chiamato... Ma più di tutto odio il fatto che non ti odio...Nemmeno quasi... nemmeno un pochino... nemmeno niente...
lunedì 15 dicembre 2008
C'è un pò di fibrillazione nell'aria non dovuta al Natale, festa nei confronti della quale ho sviluppato una certa idiosincrasia nel corso degli ultimi anni. No no, la fibrillazione è dovuta al fatto che ho prenotato il mio viaggetto a Istanbul e questo è un piccolo sogno che si realizza. E poi è anche dovuta al fatto che una cosa buona il Natale la porta: certi incontri social che mi porteranno a rivedere qualcuno (leggi faccia di bronzo). Per il resto calma piatta, anche perchè number one ha davvero smesso di farmi tremare i polsi, nonostante la breve e intensa parentesi milanese: la verità è che sono stufa e mi illudo di esserne ancora pazzamente innamorata solo per avere un sano motivo per cui star male. Ma la realtà è che il ragazzo in questione non mi fa venire più le farfalle allo stomaco...niente più desideri che a fatica si stemperano dentro...niente più attimi in cui tempo e spazio sembrano sospesi. No, niente di tutto questo. Ce ne faremo forse una ragione. Soprattutto perchè sarai così far away che possiamo anche permetterci il lusso di pensare ad altro.
giovedì 4 dicembre 2008
E non è che non c'ho niente da dire, è che sono impantanata nel pensiero di una certa faccia di bronzo che non posso fare a meno di adorare...perchè ho sempre voluto buoni maestri e pensavo che lui potesse essere il migliore. Ma forse mi sbagliavo, o forse, più semplicemente, la sbagliata sono io. Sbagliata negli approcci e nelle maledette aspettative. Sbagliata. Punto.
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