sabato 28 novembre 2009

Vacanze romane



- Occhiali /Sunglasses: RayBan
- Giubbino di pelle / leather jacket: H&M
- Vestito / Dress: mercatino, thrifted dress
- Cardigan: Zara
- Borsa / bag: Bershka
- Cintura / belt: H&M
- Sciarpa /Scarf: from Istanbul Gran Bazaar

Finalmente, con Roberto, abbiamo deciso di dare il via a una nuova veste di questo blog in cui si coniughino le nostre comuni passioni per la moda e la fotografia. Ed ecco qui la foto col nostro primo outfit, scattata in un tiepido pomeriggio di novembre a Roma. La location è una scalinata molto "metropolitan style" vicino casa di Roberto, che ben si presta a questo tipo di fotografie.


I have decided with Roberto to start a new version of this blog in order to develop our common passions for fashion and photography. Here you can find our first shooting, realized in a warm afternoon in Rome. Shooting location is a very "metropolitan style" staircase, close to Roberto's house, an ideal place for this kind of photos.


Vacanze romane, inserito originariamente da Marianna_Lentini.

Autumn Song


Autumn Song , inserito originariamente da Marianna_Lentini.

lunedì 9 novembre 2009

e quando hai risposto al mio perchè

....in quel momento, in cui la notte sembrava circondarci con una coltre spessa e buia, hai preso la mia piccola mano e l'hai poggiata sul tuo petto.. ho sentito all'improvviso i battiti accelerati del tuo cuore, e mi sono sentita restituita alla vita...e poi ti ho chiesto con un sussurro flebile "Perchè?". "Perchè cosa?". Hai risposto di rimando. E, davanti al mio silenzio incomprensibile, quasi imperscrutabile, hai detto, con quel tono disarmante che ti contraddistingue: "Perchè ti amo". Così, semplicemente. Come se avessi capito il senso di quel mio perchè, come se sapessi che ti stavo semplicemente chiedendo la ragione di quel battito accelerato e conoscessi esattamente che era quella la risposta di cui avevo bisogno per poter scacciare via i fantasmi. E mi hai donato quel momento con tutta la generosità che hai in corpo, come fai sempre. Come solo le persone straordinarie sanno fare, senza essere nemmeno consapevoli di questo loro potere. E io sento di doverti dire grazie ancora amore mio. E nello stesso tempo so che non sarà mai abbastanza.

martedì 3 novembre 2009

Ecco cosa non va nella mia testa, ma poi tu mi parli così e tutto passa...

"Perchè ti arrendi tanto facilmente eh?Che cos'hai che non va in quella testa? [...] Lo sai che c'è? C'è che hai dei problemi di autostima grossi come una casa, te ne rendi conto? Tu sei una cazzo di locomotiva! Sei una dea, una purosangue! Sei una cazzo di Mohammed Ali al femminile! Però non lo capisci. Nella tua testa non sai dire altro che: Non funzionerà mai. E' tutto una merda. Ecco perchè non mangi come si deve. Ecco perchè fumi. Stai dimostrando a te stessa quanto sei incapace. Hai paura di dire: Ehi gente sono felice! La mia vita è una ficata assoluta! Sono una forza della natura! La vedi come una forma di arroganza che ti attirerebbe l'odio degli dei, ma sono tutte stronzate. Tu sei il più strepitoso pezzo di figa che abbia mai visto. Sei intelligente, hai una grinta micidiale, mi fai cacare sotto dalla paura. Devo prendere il coraggio a due mani anche solo per guardarti negli occhi".

E. Hawke "Il Mercoledì delle Ceneri"

lunedì 12 ottobre 2009

la vita un giorno ricomincia

E' da tempo che non scrivo, vero...è che dedico il mio tempo ad altro, a qualcosa che vorrei crescesse rigoglioso nel tempoe che proprio per questo ha bisogno di essere coltivato con costanza...l'altro giorno rileggevo nell'ultimo libro di Saviano una citazione di Camus: "Ma l'inferno ha un tempo solo, la vita un giorno ricomincia...", ecco, il mio inferno è finito....la vita è segnata da un nuovo principio....e sono felice che sia tu...

martedì 29 settembre 2009

Ti dirò che sia amore


Ti dirò che sia amore
Inserito originariamente da Marianna_Lentini

mercoledì 23 settembre 2009

Che quel momento non finisse mai


Pensieri piccanti


Pensieri piccanti
Inserito originariamente da Marianna_Lentini
...quelli che ho sempre da quando ci sei tu....

lunedì 14 settembre 2009

Sei nel tempo

Quando sono con te vorrei che il domani dovesse non arrivar mai, vorrei che il tempo girasse su se stesso in un moto perpetuo. Invece domani è già arrivato e mi ritrovo qui, nella dilaniante vacuità di altri giorni da passare sola, lontana da te. E oggi è una giornata settembrina fredda e piovosa, un timido annuncio d'autunno che mi fa ripensare alle ultime ore ieri con te, nella piovosa e grigia periferia romana, in attesa di un autobus che mi avrebbe portata via. Poi, una volta in aereo, ho ritrovato quei tuoi biglietti disseminati con cura tra le mie cose e ti ho sentito così incredibilmente vicino da tremare quasi..."ci sono momenti nella vita che non soltanto varrebbe la pena spendere mondi interi per acquistarli, ma sono anche così pieni di emozione che si dilatano, diventano attimi senza tempo...."

mercoledì 9 settembre 2009

Ti sto chiamando dal centro del mondo

A volte penso ai tuoi messaggi e un sorriso segreto mi si disegna sul viso....è successo anche ieri mentre stavo per addormentarmi e sembrava che quel pensiero fosse l'ultimo barlume degno di nota in una giornata trsitemente anodina....è stato il mio ultimo pensiero...sono quelli stessi messaggi a cui mi aggrappo nei momenti in cui non ci sei, o mi sembra che tu non ci sia. Cerco di essere forte in quei frangenti, e invecenon ci riesco, e mi riscopro triste, fragile, sola. Dove sei?

venerdì 28 agosto 2009

giovedì 27 agosto 2009

Una finestra sull'infinito


Una finestra sull'infinito
Inserito originariamente da Marianna_Lentini

mercoledì 26 agosto 2009

La fine dell'estate è il principio di tutto

Ieri sera sono tornata in questa casa vuota e sembrava che tu invece permeassi tutto...persino l'aria afosa che assai poco timidamente bussava alla mia porta finestra...tu eri, sei dappertutto..sei dentro di me...sei dentro quei giorni passati che si tingono del verde della tua terra e dell'azzurro della mia...i nostri colori...che si stemperano l'uno dentro l'altro, un pò come hai fatto tu, che mi sei colato dentro ad una velocità vertiginosa, inconsapevole, bellissima, tingendo tutto di desideri confusi eppure così tangibili...quei giorni sapranno sempre di te..resteranno impressi in maniera indelebile nei nostri scatti e nel sacro spazio delle nostre menti, laddove esse si incontrano, come ti ho scritto, si sfiorano piano, e non si discostano dal loro dialogare sommesso e leggero.

martedì 4 agosto 2009

Non mi resta altro che parlarti dalle pagine di questo blog..chè altra possibilità non mi dai....speravo capissi...io non riesco ad essere come te e non riesco ad essere nemmeno come la maggior parte delle persone, non riesco a star lì ad aspettare che semplicemente tutto passi. Io conosco i miei abissi. E devo andare giù fino in fondo per poter poi mordere la mia disperazione e avviare la palingenesi....una nuova rinascita...speravo di averti accanto quando sto bene, ma anche nelle mie tenebre...le avresti rischiarate anche solo col tuo sorriso...che però ieri non c'era. E più ti parlavo più ne sentivo la mancanza, e ancor più mi sembravi estraneo....oggi sto bene, c'è di nuovo il sole e domani partirò. Mi aspetta la mia terra, la terra rossa che gira su stessa...mi sarebbe sembrata ancora più bella con te accanto. E in cuor mio spero sempre ci sarai. Io sono qui e aspetto. Ci sono ancora le poesie di Mari e il carteggio della Aleramo e di Campana ad attendertio lungo le strade assolate del mio Salento. E quello che ancora di bello ho da dirti.

sabato 1 agosto 2009

Eri qui, lo so


Eri qui, lo so
Inserito originariamente da Marianna_Lentini

venerdì 17 luglio 2009

Ho la netta sensazione che sarà una notte lunga, dolorosa e insonne....Ma ti prometto che sarò più forte di quanto non sia ora...e domani non mi sentirai...domani sarò io a sentirmi lontana, distante....con la voce impastata di sonno mi hai ricordato della poesia di Hikmet....sei sicuro di volerlo sentire davvero quanto di più bello avevo da dirti? Spero tu lo sia, e che lo sia presto. Perchè dentro di me qualcosa, inesorabilmente, si sta dissolvendo...un pò come l'aria greve che mi hai lasciato intorno. Io tornerò a me stessa, alla mia vita, alle mie cose di ogni giorno....tornerò alla mia vertigine, e al mio supplizio. Ma almeno non avrà lasciato che siano gli altri ad avermelo inflitto. Ma tu sul serio vuoi essere gli altri?

Nel crepuscolo estivo


Nel crepuscolo estivo
Inserito originariamente da Marianna_Lentini
....rivedere la luce d'oro che ti ride sul volto...

mercoledì 15 luglio 2009

E' una giornata uggiosa oggi...un'afa insopprimibile sembra chiudersi su una Milano vagamente triste e tetra, una Milano che pare aver firmato la sua ultima resa...In questi casi, quando tutto sembra entrarmi dentro ad una velocità fortissima, dilaniandomi un pò, credo ci siano solo due luoghi al mondo che possano restituirmi la pace: il mio mare, ora lontano, e fugace, nel tempo e nello spazio, e le librerie. Per queste ultime sono selettiva: solo in rari casi mi piacciono quelle grandi e rumorose...le scelgo in quei rari momenti in cui ho voglia di stordirmi, e di vagare senza meta e sensa senso. Il più delle volte scelgo quelle piccole e polverose, frequentate unicamente da pochi affezionati habituè. Oggi me ne sono andata in quella accanto al giardinetto della statale: mi piace star lì, sbirciare tra i libri impolverati, passarmeli nelle mani, sentire il ruvido delle pagine, assaporare l'odore della carta, leggerne alcuni estratti. Oggi mi è capitato tra le mani il libretto di poesie di Michele Mari "Cento poesie d'amore a Ladyhawke": era da tempo che volevo prenderlo, ho sentito un'emozione strana, fortissima, passandolo tra le mani, e mi sono detta: è mio! come fosse sul serio l'unica cosa di cui mi importasse veramente al mondo. L'ho aperto e per puro caso l'occhio mi è caduto su una poesia che parla di un amore nato tra i banchi del Liceo Berchet, in via della Commenda qui a Milano...ho pensato che io passo lì davanti tutte le mattine venendo al lavoro, passo davanti al teatro di quell'amore esclusivo, totalizzante, paralizzante. E ho pensato che vorrei portarti lì, lì dove tutto è iniziato, tra le pagine del libro, nei miei ricordi, nelle mie vene, nell'arabesco danzante dei nostri destini incrociati.

lunedì 13 luglio 2009

Malata di tua assenza

Odio la strada che mi ha riportato verso la mia casa vuota, odio la fermata della metro da dove ti ho visto ripartire per riprendere quell'aereo, odio il mio giardino mentre poso la bici, perchè ieri in quel giardino ero con te, odio il passaggio che mi porta dal retro fino all'ascensore, il posto in cui mi hai scattato quella foto bellissima, odio infilare le chiavi nella toppa e addentrarmi in questa casa silenziosa, odio la mia stanza, che è tornata ad essere così lineare, senza il bellissimo caos delle tue cose, odio le mie lenzuola impregnate del tuo odore ma che non mi restituiscono te. Odio tutto quanto mi ricordi che non ci sei. O forse amo tutto questo ancora di più per il solo fatto che ora Milano, bella e incurante, mi restituisce istantanee di te. Sono malata di tua assenza.
Io guardavo il mondo con occhi diversi fino a pochi giorni fa, avevo ormai questa sorta di sguardo disicantato e triste...poi sei arrivato tu a spargere nuove immagini sui miei orizzonti vili, a infondere rinnovata linfa a quello che sembrava perso, a restituire sorrisi autentici laddove erano rimasti solo ghigni cinici....tu mi hai ricondotto a me stessa, hai costruito ponti e abbattuto barriere inutili...così, in poco tempo e, senza che nemmeno potessi accorgermi di quanto stava accadendo, già navigavo tranquilla nel tuo mare blu cobalto....e ora la ragione di tutto questo mi è chiara....tu c'eri già, c'eri prima, prima di tutto, prima di questo tempo che, incurante, ci rema contro, ma non sa quanto siamo forti io e te.

giovedì 9 luglio 2009

Fluttuare

Fluttuo in uno spazio infinito, in cui, dimentica del tempo, ti cerco sempre...a volte annaspando, a volte ritrovando finanche me stessa nelle trame del tuo sorriso. E in quell'attimo che ha profondità abissali, mi pare di aver colto il senso di tutto, il senso del mio aspettare, il senso della luce adamantina sul mare in un mattino d'estate, poco dopo averti sentito, il senso di quel mio naufragare incurante attraverso un mare cobalto e solo apparentemente minaccioso. E sento un vortice che mi si agita forte dentro, e una gratitudine profonda. Perchè ora ci sei e non ti lascio più andare.

domenica 28 giugno 2009

qualsiasi cosa sia....

Io non so cos'hai tu....sarà quello che dici, sarà quest'alchimia strana, improvvisa, perforante, sarà quel corpuscolo che credo di scorgere e che, vivido, ti naviga negli occhi neri...sarà questa voglia di te che mi taglia la carne, e non mi fa dormire, non mi da pace, non mi lascia respirare....sarà che ti ritrovo in tutto, nelle cose di ogni giorno, che però da quando ci sei tu hanno una luce diversa, colori nuovi, un'apparenza che non inganna più, ma, anzi, sembra racchiudere verità infinite....qualsiasi cosa sia io non so ancora spiegarmela ma so che è lontana anni luce dalla banalità e ha in sè qualcosa di infinitamente prezioso...e stavolta non me la lascio scivolare dalle mani....e ogni volta che pronunci il mio nome, o mi rispondi è come se mi si aprissero d'improvviso orizzonti infiniti e potessi accogliere tutto nelle mie piccole braccia, così, senza sforzo alcuno....

venerdì 26 giugno 2009

e poi...

...all'improvviso ci sei tu, quest'aria nuova, che forse presto acquisterà una consistenza reale, e la sentiremo, come sabbia calda che ti scivola tra le dita...come pioggia torrenziale d'estate...come qualcosa di viscerale che ti perfora dentro...e mi rendi dimentica di tutto...come l'inconsapevole, felice vestale....

mercoledì 17 giugno 2009

Chè poi alla fine chi è che chiamo nel cuore della notte quando mi vengono le paturnie e tutto sembra girare così forte nella testa da non poterlo quasi sopportare? Certo, è te che chiamo, sempre. E anche se sei immerso nel fragore di una notte romana, e urli, e sei lontano, e non c'è tempo per parlare, mi basta anche solo sentire che ci sei perchè tutto alla fine passi, si dissolva, si acquieti.

martedì 16 giugno 2009

Mi piace

C'è un lui che manca di sardonica ironia e spocchioso cinismo, e non parrebbe altro che un ragazzino tronfio di un idealismo inutile, ridicolo. Parrebbe appunto. Perchè poi in realtà lo invidio. E non solo lo invidio. Mi piace anche. Mi piace questa sua naturale attitudine a inseguirli i suoi ideali, i suoi sogni....Perchè io non ne sono più capace, resto irrimediabilmente impantanata nei miei mille timori, nella mia rovinosa abulia...Mi piace ascoltare la piega inconfondibile che acquista la sua voce quando lo provoco e lui si accende di sana rabbia. Ha un che di erotico la sua voce in quel momento. E io provo un piacere sottile e forte nel sentirla, come se ci fosse qualcuno lì accanto a me che mi accarezza con la punta delle dita.

lunedì 18 maggio 2009

it has been a while...

and you've just come back....ma non è più come prima...non lo è...e potranno tornare ancora nella testa "Passare l'inverno", ordinary people, il ricordo di una festa in un tiepido aprile milanese, ma tutto questo non servirà. Non servirà perchè qualcosa dentro si è arreso. Mio malgrado e nonostante tutto.

martedì 31 marzo 2009

Amor fou

Leggevo la bio di questo gruppo il cui nome si ispira alla storia di Adele H. e Paolo M., giovani amanti regolari che intrecciavano politica e droga, poesia e scultura, sesso e amore in un armonico equilibrio. Si lasciarono il giorno della bomba di Piazza Fontana: "Quarant’anni dopo ‘qualcuno’ ha scritto un disco ispirato al loro odio e a un amore che devasta e distrugge, privo di qualsiasi remora e regola, che entra all’improvviso in una vita, la sconvolge e non può essere arginato. "

Così vorrei fosse il mio amore..e invece da quando non ci sei più sono persa in uno squallore senza fondo, fatto di notti che paiono infinite e invece hanno confini soffocanti e bottiglie vuote e lacrime inutili.

martedì 3 marzo 2009

Ammissione di colpa

E va bene, lo ammetto. Col pensiero ti tradisco. E magari, sfidando le mille miglia che mi separano dal tipo in questione (noi sempre a distanza le robe, eh!), anche col corpo ti tradirei. Te e il fottuto pensiero di te. Chè qui di essere fedele all'infame idea di te, diciamolo pure, ci siamo anche un po' stufate. Tanto non ha mica più senso. E poi, ad esser proprio franca, mi sei anche venuto un po' a noia. Chè se non si va in fondo alle cose, se non mi fai male davvero, se non ti pigli tutto, se non scavi dentro fino a farmi sentire quel languore che tutto corrode, che gusto c'è?

venerdì 27 febbraio 2009

Dilemmi

Non ho ancora capito se sia più deleterio il Negramaro, il pensiero di te o la combinazione dei due in una sera qualunque. Chè poi mi metto lì e scrivo le solite cagate e te le mando anche, incapace di provare il benchè minimo senso di vergogna o anche solo un po' di amor proprio. Ti decidi ad andar via dalla mia testolina malata? Fallo tu, ti prego, chè io proprio non sono capace di star lì ad aspettare semplicemente che tutto passi.

domenica 15 febbraio 2009

E' il tuo compleanno quest'oggi e io non ho altro regalo da farti se non queste mie mani nude e tremanti....io non so se ho mai voluto qualcuno con lo stesso trasporto, la stessa enfasi, lo stesso dolce tremore e tormento.

lunedì 9 febbraio 2009

Un pensiero inutile

Io non so nemmeno perché sto qui ancora a scriverti, ad ammorbarti con le mie parole inutili…ti chiedo scusa fin dall’inizio per essere andata sempre oltre il dovuto, per aver approfittato della tua gentilezza, per aver sempre più o meno consciamente preteso delle risposte…chè su quelle mi sembrava di poter vivere contenta per giorni e giorni; ti chiedo anche scusa per aver assunto un ruolo diverso da quello che tu mi chiedevi…ma non potevo farcela…se penso allo squallore di certe robe che faccio con altra gente, e che faccio per quei pensieri sbagliati e perversi che mi si affollano dentro e per i quali, come mi hai detto tu una volta, dovrei chiedere aiuto…io non potevo farcela con te…se non altro perché, per certi versi, tu mi sembri così affine..per lo meno nella maniera di viverti addosso delle cose…magari mi sbaglio, magari è solo la mia immaginazione…ma io ci speravo che fosse così…e poi c’è questo pensiero di te che vorrei non fosse inficiato da nulla…chè te sei nelle canzoni e nei libri e in tutto quanto io reputo bello e degno e perfetto…ho scritto tanto di te…e non so nemmeno perché io stia qui a scriverti ancora…è un pensiero inutile che gira su se stesso e fa un po’ male..

mercoledì 4 febbraio 2009

Simpatica Venere

Ora...cara la mia Venere in posizione favorevole per ben due mesi (quando mai in vita mia!) me lo spiega lei come mai fa in modo che mi si filino un bel pò di simpatici ragazzotti ma mai e dico mai l'unico e solo che mi interessi davvero?? No perchè io inizio ad essere veramente affranta, triste e impaziente di rivederlo ancora una volta, almeno una....

lunedì 2 febbraio 2009

Con la neve a Milano

Chè a me sta storia della neve mi piace un sacco, nonostante il pantano, nonostante le levatacce al mattino per poter arrivare al lavoro ad un orario decente, nonostante gli scivoloni...mi piace ammirare Milano immersa nel bianco lattescente e in un silenzio irreale...mi piace una doccia calda quando rientro a casa tutta infreddolita...e guardare la distesa bianca del parco di fronte che acquista una consistenza che sa di infinito...per me la neve qui a Milano è come il mare giù a Lecce....serve a darmi stabilità...a farmi godere degli attimi...perchè in questi giorni tutto sembra scorrere più lentamente....e poi, abbandonato il motorino, fantastico sul fatto di incontrarti in metro al mattino e far finta di non conoscerti, guardarti da lontano in mezzo alla gente, come qualcosa di infinitamente prezioso incastonato nel caos di tutti i giorni.

mercoledì 28 gennaio 2009

Nell'etereo paese della dimenticanza

Mi illudo di viaggiare eterea con le mie scarpine blu nell'ovattato paese della dimenticanza...e non ho capito un cazzo invece....perchè di etereo, dolce, ovattato qui non c'è proprio un bel nulla, c'è solo la carne che impaziente, folle, desiderosa, chiede di te, di te, di te e di niente altro che del tuo fottuto muso da radical chic, del tuo sguardo che mi penetra strati di epidermide e di quella tua dannatissima beffarda maniera di trattarmi.

E poi ho buone parole anche per voi....voi che accantono più che volentieri, chè le mie merdose notti buie sono molto meglio dei vostri patetici giorni sonnacchiosi.

martedì 27 gennaio 2009

E' da una settimana o quasi che non ti nomino, non ti scrivo, non ti chiamo...E sto già bene, o almeno così pare...e come mai però quando chiudo gli occhi è te che vedo?

giovedì 22 gennaio 2009

Quando ci sei di mezzo tu

E va bene, continuiamo pure così...deliberately destroying myself...Inizio quasi a prenderci gusto...quando finirà sto stillicidio finirà anche il divertimento, quello stupido inutile diversivo che tu rappresenti, e che non so per quale dannata ragione rende leggera quest'aria greve intorno. Dovrei anche smetterla di sentire questo morboso sottile piacere frammisto a dolore che mi provoca anche il solo sentir pronunciare quel tuo fottuto ridicolo nome. E imparare ad usare la punteggiatura quando scrivo di te, chè sembra quasi che sia dimentica di tutto quando ci sei di mezzo tu.

mercoledì 14 gennaio 2009

Il pensiero di te mi sta scorticando la pelle. E credo di non aver mai sentito per qualcuno un desiderio tanto aberrante e lancinante...

giovedì 8 gennaio 2009

Dei sospiri di Buckley, di morsi e altri giochi

Tu questa notte sei stato per me come il sospiro di Jeff Buckley al principio di Halleluja...un sospiro che ha in sè qualcosa di sacro e insieme languido, carnale, terreno...un sospiro che richiama un odore pungente, quello dell'acredine del sesso, e insieme un sapore vagamente buono e dolciastro, di pelli sudate e corpi stanchi. Ed era da tempo che non sentivo tutto questo...questa marcia di vittoria dentro, questa pacificazione di me con me.

martedì 6 gennaio 2009

Istanbul


Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano

Ci sono stati giorni duri, giorni in cui ho creduto che la mia testa partisse per davvero, e ho avuto paura, una fottutissima paura di non poter tornare più indietro...Ho pianto fino a sentirmi squassare le viscere dal dolore e mi sono fatta male, male per davvero, un male che ha lasciato segni...ora per fortuna tutto si sta cicatrizzando, il dolore lancinante sembra diluirsi, liquefarsi...c'è un silenzio irreale in una Milano innevata come poche altre volte..e Lecce e Istanbul sono già così lontane...mi manca molto più la seconda, le sue moschee che svettano verso il cielo orgogliose, i colori caldi del Gran Bazar e del Mercato delle Spezie, il cielo triste sul Bosforo, quell'atmosfera insolitamente sospesa in cui la prepotenza, la ubris occidentale sembrano rotte dal canto del muezzin che richiama alla preghiera, come se qualcosa di infinitammente sacro e ancestrale richiamasse tutto a sè. Tutto questo mi ha reso dimentica di tutto ciò che negli ultimi giorni mi aveva fatto sentire umiliata...e ho ritrovato me stessa e lo spirito per questo nuovo anno..."via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano".