martedì 6 gennaio 2009
Via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano
Ci sono stati giorni duri, giorni in cui ho creduto che la mia testa partisse per davvero, e ho avuto paura, una fottutissima paura di non poter tornare più indietro...Ho pianto fino a sentirmi squassare le viscere dal dolore e mi sono fatta male, male per davvero, un male che ha lasciato segni...ora per fortuna tutto si sta cicatrizzando, il dolore lancinante sembra diluirsi, liquefarsi...c'è un silenzio irreale in una Milano innevata come poche altre volte..e Lecce e Istanbul sono già così lontane...mi manca molto più la seconda, le sue moschee che svettano verso il cielo orgogliose, i colori caldi del Gran Bazar e del Mercato delle Spezie, il cielo triste sul Bosforo, quell'atmosfera insolitamente sospesa in cui la prepotenza, la ubris occidentale sembrano rotte dal canto del muezzin che richiama alla preghiera, come se qualcosa di infinitammente sacro e ancestrale richiamasse tutto a sè. Tutto questo mi ha reso dimentica di tutto ciò che negli ultimi giorni mi aveva fatto sentire umiliata...e ho ritrovato me stessa e lo spirito per questo nuovo anno..."via le lame dal mio cuore, via le cose che lo umiliano".
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