lunedì 9 febbraio 2009
Un pensiero inutile
Io non so nemmeno perché sto qui ancora a scriverti, ad ammorbarti con le mie parole inutili…ti chiedo scusa fin dall’inizio per essere andata sempre oltre il dovuto, per aver approfittato della tua gentilezza, per aver sempre più o meno consciamente preteso delle risposte…chè su quelle mi sembrava di poter vivere contenta per giorni e giorni; ti chiedo anche scusa per aver assunto un ruolo diverso da quello che tu mi chiedevi…ma non potevo farcela…se penso allo squallore di certe robe che faccio con altra gente, e che faccio per quei pensieri sbagliati e perversi che mi si affollano dentro e per i quali, come mi hai detto tu una volta, dovrei chiedere aiuto…io non potevo farcela con te…se non altro perché, per certi versi, tu mi sembri così affine..per lo meno nella maniera di viverti addosso delle cose…magari mi sbaglio, magari è solo la mia immaginazione…ma io ci speravo che fosse così…e poi c’è questo pensiero di te che vorrei non fosse inficiato da nulla…chè te sei nelle canzoni e nei libri e in tutto quanto io reputo bello e degno e perfetto…ho scritto tanto di te…e non so nemmeno perché io stia qui a scriverti ancora…è un pensiero inutile che gira su se stesso e fa un po’ male..
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