Leggevo la bio di questo gruppo il cui nome si ispira alla storia di Adele H. e Paolo M., giovani amanti regolari che intrecciavano politica e droga, poesia e scultura, sesso e amore in un armonico equilibrio. Si lasciarono il giorno della bomba di Piazza Fontana: "Quarant’anni dopo ‘qualcuno’ ha scritto un disco ispirato al loro odio e a un amore che devasta e distrugge, privo di qualsiasi remora e regola, che entra all’improvviso in una vita, la sconvolge e non può essere arginato. "
Così vorrei fosse il mio amore..e invece da quando non ci sei più sono persa in uno squallore senza fondo, fatto di notti che paiono infinite e invece hanno confini soffocanti e bottiglie vuote e lacrime inutili.
martedì 31 marzo 2009
martedì 3 marzo 2009
Ammissione di colpa
E va bene, lo ammetto. Col pensiero ti tradisco. E magari, sfidando le mille miglia che mi separano dal tipo in questione (noi sempre a distanza le robe, eh!), anche col corpo ti tradirei. Te e il fottuto pensiero di te. Chè qui di essere fedele all'infame idea di te, diciamolo pure, ci siamo anche un po' stufate. Tanto non ha mica più senso. E poi, ad esser proprio franca, mi sei anche venuto un po' a noia. Chè se non si va in fondo alle cose, se non mi fai male davvero, se non ti pigli tutto, se non scavi dentro fino a farmi sentire quel languore che tutto corrode, che gusto c'è?
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