mercoledì 15 luglio 2009

E' una giornata uggiosa oggi...un'afa insopprimibile sembra chiudersi su una Milano vagamente triste e tetra, una Milano che pare aver firmato la sua ultima resa...In questi casi, quando tutto sembra entrarmi dentro ad una velocità fortissima, dilaniandomi un pò, credo ci siano solo due luoghi al mondo che possano restituirmi la pace: il mio mare, ora lontano, e fugace, nel tempo e nello spazio, e le librerie. Per queste ultime sono selettiva: solo in rari casi mi piacciono quelle grandi e rumorose...le scelgo in quei rari momenti in cui ho voglia di stordirmi, e di vagare senza meta e sensa senso. Il più delle volte scelgo quelle piccole e polverose, frequentate unicamente da pochi affezionati habituè. Oggi me ne sono andata in quella accanto al giardinetto della statale: mi piace star lì, sbirciare tra i libri impolverati, passarmeli nelle mani, sentire il ruvido delle pagine, assaporare l'odore della carta, leggerne alcuni estratti. Oggi mi è capitato tra le mani il libretto di poesie di Michele Mari "Cento poesie d'amore a Ladyhawke": era da tempo che volevo prenderlo, ho sentito un'emozione strana, fortissima, passandolo tra le mani, e mi sono detta: è mio! come fosse sul serio l'unica cosa di cui mi importasse veramente al mondo. L'ho aperto e per puro caso l'occhio mi è caduto su una poesia che parla di un amore nato tra i banchi del Liceo Berchet, in via della Commenda qui a Milano...ho pensato che io passo lì davanti tutte le mattine venendo al lavoro, passo davanti al teatro di quell'amore esclusivo, totalizzante, paralizzante. E ho pensato che vorrei portarti lì, lì dove tutto è iniziato, tra le pagine del libro, nei miei ricordi, nelle mie vene, nell'arabesco danzante dei nostri destini incrociati.

3 commenti:

L'occhio destro è più verde di prima ha detto...

Il mare è lontano quando non lo senti vicino hai tuoi pensieri, quando lo hai dimenticato, quando non ricordi più l'emozione che ti regala... difficile da cancellare...

il gusto dei momenti lo senti forte quando hai la possibilità di cambiare, passando da un bianco al nero e viceversa... da un silenzio al rumore scassacassa... quando ai piccoli piaceri affianchi quelli più grandi di te...

vivo bene tra le tue poesie... raccontamene ancora un'altra...

Marianna ha detto...

e poi ancora un'altra e ancora un'altra e un'altra ancora...sì...ne verranno altre, credo. il pensiero di te non mi abbandona mai

Ti ascolto così ha detto...

e resto ad ascoltare...