lunedì 13 luglio 2009

Malata di tua assenza

Odio la strada che mi ha riportato verso la mia casa vuota, odio la fermata della metro da dove ti ho visto ripartire per riprendere quell'aereo, odio il mio giardino mentre poso la bici, perchè ieri in quel giardino ero con te, odio il passaggio che mi porta dal retro fino all'ascensore, il posto in cui mi hai scattato quella foto bellissima, odio infilare le chiavi nella toppa e addentrarmi in questa casa silenziosa, odio la mia stanza, che è tornata ad essere così lineare, senza il bellissimo caos delle tue cose, odio le mie lenzuola impregnate del tuo odore ma che non mi restituiscono te. Odio tutto quanto mi ricordi che non ci sei. O forse amo tutto questo ancora di più per il solo fatto che ora Milano, bella e incurante, mi restituisce istantanee di te. Sono malata di tua assenza.

1 commento:

Anonimo con gli occhi più verdi ha detto...

è la botta del resoconto, dove ti accorgi che stavi bene, solo un'emozione che dice era tutto bueno.