martedì 4 agosto 2009

Non mi resta altro che parlarti dalle pagine di questo blog..chè altra possibilità non mi dai....speravo capissi...io non riesco ad essere come te e non riesco ad essere nemmeno come la maggior parte delle persone, non riesco a star lì ad aspettare che semplicemente tutto passi. Io conosco i miei abissi. E devo andare giù fino in fondo per poter poi mordere la mia disperazione e avviare la palingenesi....una nuova rinascita...speravo di averti accanto quando sto bene, ma anche nelle mie tenebre...le avresti rischiarate anche solo col tuo sorriso...che però ieri non c'era. E più ti parlavo più ne sentivo la mancanza, e ancor più mi sembravi estraneo....oggi sto bene, c'è di nuovo il sole e domani partirò. Mi aspetta la mia terra, la terra rossa che gira su stessa...mi sarebbe sembrata ancora più bella con te accanto. E in cuor mio spero sempre ci sarai. Io sono qui e aspetto. Ci sono ancora le poesie di Mari e il carteggio della Aleramo e di Campana ad attendertio lungo le strade assolate del mio Salento. E quello che ancora di bello ho da dirti.

4 commenti:

Raffaella Pavone Lanzetti ha detto...

sbagli a credere nella tua unicità.
persino la sofferenza non è unica. non ti distingue. anzi.

Anonimo ha detto...

Ho letto il tuo blog...E mi sono talmente rispecchiata in tante, troppe cose..che me lo sono letto mangiandomelo.
Sei una donna che vive di passioni e amore. Spesso la passione la confondi con l'amore..ma è questo che ti rende una bella persona!
Ciao , da Marianne

Marianna ha detto...

cara Raffaella...è priprio quello che dici che mi fa stare un pò meglio..

Marianne ti ringrazio per le tue parole...ma forse questa volta è proprio amore....

Mr. R ha detto...

speriamo sia davvero amore, ci sta troppo bene!
un abbraccio
r.