lunedì 9 novembre 2009

e quando hai risposto al mio perchè

....in quel momento, in cui la notte sembrava circondarci con una coltre spessa e buia, hai preso la mia piccola mano e l'hai poggiata sul tuo petto.. ho sentito all'improvviso i battiti accelerati del tuo cuore, e mi sono sentita restituita alla vita...e poi ti ho chiesto con un sussurro flebile "Perchè?". "Perchè cosa?". Hai risposto di rimando. E, davanti al mio silenzio incomprensibile, quasi imperscrutabile, hai detto, con quel tono disarmante che ti contraddistingue: "Perchè ti amo". Così, semplicemente. Come se avessi capito il senso di quel mio perchè, come se sapessi che ti stavo semplicemente chiedendo la ragione di quel battito accelerato e conoscessi esattamente che era quella la risposta di cui avevo bisogno per poter scacciare via i fantasmi. E mi hai donato quel momento con tutta la generosità che hai in corpo, come fai sempre. Come solo le persone straordinarie sanno fare, senza essere nemmeno consapevoli di questo loro potere. E io sento di doverti dire grazie ancora amore mio. E nello stesso tempo so che non sarà mai abbastanza.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

ognuno ha quello che si merita, nel bene e nel male!
perchè?

il solito ignoto

Marianna ha detto...

il perchè non lo so e non importa....so che tu meriti tutto quello che ti ho detto ieri...meriti la bellezza autentica della vita, e io te la donerò sempre...promesso...

• Aninomo ha detto...

ogni promessa è un debito e io adoro far parte della categoria ~creditori~