venerdì 21 dicembre 2007

Vorrei allontanare l'idea di te dal quotidiano...è così gramo e infimo e inutile il quotidiano...non puoi appartenergli...vorrei fossi lontano da qui. E' una notte lunga e domani partirò. Ho aspettato a lungo che arrivasse questo momento. Ora tutto è cambiato e mi sfugge dalle mani, come quella sabbia dorata che accarezzavo la scorsa estate, la stessa estate in cui ho penato, pianto, vomitato alcol e rancore. L'inverno è gelido ma nello stesso tempo è diventato un periodo propizio, il periodo in cui mi sono ritrovata e ti ho perso. Poco male, forse. Presto lo saprò.

venerdì 14 dicembre 2007

Poi penso che tra una settimana ti vedo, e penso alle cazzate che scrivo, e penso che mi manchi, e penso che va benissimo così, che per la prima volta in vita mia sento davvero la vita scorrermi tra le dita, sento che tutto è possibile, e che al di là di tutto tu ci sarai. Ma il problema è capire cosa significa questo riverderlo, cosa mi si agita nella mente ogni volta che l'atro torna,è una maledizione che mi ripeto nel cuore, una nenia che risuona costante e non dà pace..Sono stata tentata dal chiudere questo blog, ora mi sembra tutto così inutile..ho imparato a pulire la tazza del cesso, a fare finta di nulla..so che sto scrivendo boiate, ma stasera avrebbe un senso solo se tu fossi qui, Ste...capisci? questo blog devo chiuderlo perchè sta diventando un monologo con te...allora l'unica cosa da fare sarebbe poter parlare con te, parlare con te di quanto mi porto dentro, e vorrei non si estinguesse, come sta facendo....perchè come in un racconto di Stani "vorrei mangiarti..e perchè? perchè vorrei averti sempre dentro la pancia..", dentro la pancia come era nei primi tempi...e non come ora..che tutto sembra diradarsi piano...e io vorrei fermarlo..

mercoledì 5 dicembre 2007

Cronache dell'incazzatura costruttiva....e 2

E ho anche imparato che ne ho piene le palle del provincialismo di certa gente, nascosto dietro una ridicola facciata radical-chic, della loro presunta voglia di evasione, che e' solo l'ennesimo tentativo inutile, falso, grottesco, di restare ancorati alle loro piccole certezze. Io voglio, io bramo, io pretendo altro. E pretendo soprattutto di sentire vicine le persone che contano davvero per me e per le quali davvero conto. Persone che non mi facciano sentire inadeguata e con le quali non debba fingere innate passioni per cose che invece odierei. Sto gia' bene.

Cronache dell'incazzatura costruttiva 1

Ho rinunciato a te come si rinuncia all'ultimo bicchiere, all'ultimo sorso che avrebbe potuto distruggermi. Ho rinunciato a te perche' mi sembra che i miei ricordi siano ormai cancellati. Ho rinunciato a te perche' in fondo ho capito che ne avevo fin sopra i capelli e che forse mi importa piu' di una borsa di Chanel che di te e della tua lingua in bocca. E' una verita', misera, infima, meschina. Ma e' la mia verita'. E la musica di fondo di tutto cio' non e' la melodia struggente di Back to black ma un riff energico e viscerale come in What ever happened degli Strokes. In fondo "I want to be forgotten" e' tutto cio' che io desidero ora. Perche' io non devo dimenticare. L'ho gia' fatto. E sono serena. Coi miei libri, i film, la musica, i tragitti in motorino a notte fonda, con la birra calda in corpo trangugiata in maniera forsennata, e i viali squallidi di Milano, la citta' che amo e odio, e che proprio per questo e' la mia citta'. Lontana da te. In fondo non siamo all'altezza dell'amore.